Marocco: solo 20 le spiagge con label “Pavillon Blue”.

Creato il 17 giugno 2011 da Paolo

Sono oltre 3.500 i km di spiagge in Marocco, sia mediterranee che atlantiche; patrimonio vasto e prezioso che purtroppo ha dei grossi limiti a causa della negligenza delle autorità e dei singoli che non rispettano le principali e basilari regole di civiltà. Su 64 spiagge iscritte nel programma nazionale  ”Spiagge Pulite“, solo 20 hanno ottenuto quest’anno il “Pavillon Bleu”. Questa label è gestita dalla Fondazione dell’educazione all’ambiente (FEE) ed è parte di un network internazionale in 60 paesi con 3.012 spiagge censite. In Marocco, il controllo dei criteri è verificato da un comitato che dipende dalla Fondazione Mohammed VI per l’Ambiente. Il rispetto di questi criteri passa attraverso l’informazione, la sensibilizzazione, la qualità delle acque, l’igiene e la sicurezza, la manutenzione e la gestione delle spiagge che concorrono alla prestigiosa qualifica.  Per questa estate 2011 in Marocco, le 20 spiagge “Pavillon Bleu” sono quelle di Saidia municipale, Mdiq, Fnideq, Achakar (Cap Spartel), Sol Plage (Tangeri-Atlantico), Asilah, Skhirate, Bouznika, Sablettes (Mohammèdia), Ain Diab, Coual (Ain Diab Extension), Haouzia, Sidi Bouzid, Sidi Rahal, Safi municipale, Souiria Lkdima, Essaouiria, Mirelft e Laâyoune Foum El Oued. Queste risultati mettono in evidenza l’assenza di alcune zone molto note, verso Larache, Kènitra, Salé, Agadir o Al Hoceima dove nessuna spiaggia è stata etichettata Pavillon Blue (neppure nella prestigiosa e famosa Agadir!). La qualità delle acque e la manutenzione delle spiagge devono essere pienamente integrate nella politica dello sviluppo del turismo balneare e più precisamente riferito al progetto di qualità “Plan Azur” marocchino.  Delle 64 spiagge monitorate 19 sono state dichiarate non-conformi per la balneazione. Questa regressione è dovuta alle forti precipitazioni che hanno toccato il Marocco in questi ultimi mesi e che hanno scaricato, tramite i fiumi,  in mare prodotti inquinanti nocivi. 14 stazioni balneari sono passate dalla classe A alla classe B e una stazione è scesa dalla A alla C. Il programma nazionale di sorveglianza  della qualità delle acque ha toccato un totale di 141 spiagge, di cui 39 sul Mediterraneo e 102 sull’Atlantico, su di un totale di 353 stazioni mediterranee e 3.927 atlantiche. Sulla qualità della sabbia, dieci spiagge sono state oggetto di analisi chimiche, micotiche e tipologiche e  i rifiuti trovati sui siti sono stati in predominanza materiali plastici, scarti della lavorazione del legno e organici (spiagge di El Jadida, Sidi Ifni e Agadir).


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