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Matematica come opera sociale e poi… le filastrocche

Creato il 17 dicembre 2014 da Simo785

A cura Hedda Cacchioni
www.eddacacchioni.it

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La matematica ha valore formativo.
La matematica quanto la scienza sono nate per cambiare il mondo.

Senza andare troppo indietro nel tempo possiamo oltremodo sostenere che la matematica la si trova ovunque  per esempio a scuola per l’acquisto del materiale la classe si trasforma in una piccola cooperativa, tutti gli alunni pagano una quota  dopodiché si  vendono giornalini, disegni, ceramiche così per vendere e acquistare si ha bisogno di un cassiere e chi faccia quadrare le entrate e le uscite.
Sappiamo che  le strutture  logico-matematiche esistono in concomitanza  alle strutture dell’intelletto umano e nel quotidiano si usa la matematica più di quanto non si creda per esempio quando un gruppo di persone devono stabilire dei compiti si scelgono formano degli insiemi precisi dopodiché da dati ricavati si possono puntualizzare i mq di uno spazio a loro destinato, i litri d’acqua che servono per dissetare la gente e i kg di frutta per  un pasto vitaminico.
Ancora ci sono bimbi che si domandano a cosa serve studiare la metematica? <prova a chiedere ad un tuo caro amico di passare dieci figurine preferite se non sai far di conto pensi che non se ne avvantaggerà?> Tesori carissimi  per citare Dante Alighieri dall’Inferno canto  XXVI
‘’… Non vogliate negar l’esperienza
di retro al sol, del mondo senza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza’’

( canto XXVI chiamato dal Sommo il folle volo è ciò che Ulisse disse alla ciurma prima d’imbarcarsi)

 

Filastrocche e poesie sulla matematica

7.14.21.28
Sette quattordici ventuno ventotto
questa è la conta del paperottto.
Il paperotto è andato un cantina
a cercar la regina.
La regina è andata a Roma
a cercare la corona.
A star sotto tocca a te 
(anonimo)

 

I 7 giorni della settimana
Lunedì andò da Martedi
per vedere se mercoledì
avesse saputo da giovedì
se fosse vero che venerdi
avesse detto a sabato
che domenica era festa
(anonimo)



LA STATISTICA
Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due
(Trilussa)


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