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"matematica in pausa caffe'": frammenti di matematica quotidiana

Creato il 11 gennaio 2015 da Alessandro @AleTrasforini

Quanto impatto potrebbe avere la matematica nelle esistenze di ogni giorno?
Quante cose, vicende, situazioni hanno dentro loro dei riferimenti matematici che ignoriamo o a cui non prestiamo sufficiente attenzione?
La matematica è una scienza che, più di quanto possa sembrare, mantiene una notevole interfaccia con le nostre realtà quotidiane.
Citando una frase attribuita a Galileo Galilei, è assai evidente l'impatto che questa disciplina scientifica ha sul mondo:

"[...] La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi [...], ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. [...]"
( Il Saggiatore, cit.)

La sfida per comprendere quel che circonda l'essere umano risulta, pertanto, necessaria da espletare solo attraverso la comprensione delle regole matematiche basilari che ne determinano ordini, logiche e progressi. Senza la possibilità di decifrarne le regole di base, pertanto, risulta inevitabile l'aggirarsi vanamente per un " oscuro laberinto".
Quanto di matematica e scienza è possibile trovare nelle abituali quotidianità?
Esiste un velo che è possibile sollevare, dietro al quale è più facile intendersi ed adoperarsi per codificare le regole che sembrano governare quanto c'è attorno alle nostre abitudini?
L'impiego della matematica per la comprensione dell'esterno può e deve essere radicalmente utilizzato, facendo altresì riferimento anche a quanto attribuito ad una massima di Leonardo Da Vinci:

"[...] Nessuna certezza delle scienze è dove non si pò applicare una delle scienze matematiche, ovver che non sono unite con esse matematiche. [...]"
(cit.)

Una ( forse) piccol( issim)a parte di questi contenuti e strumenti è richiamata e ripresa nel libro " Matematica in pausa caffè", scritto da Maurizio Codogno e pubblicato da Codice Edizioni. La presente opera si prefigge lo scopo di arrivare a porsi qualche domanda attraverso qualche punto chiave:

"[...] Vi siete mai chiesti quanta matematica c'è nei discorsi da bar [...]? Code nel traffico, ascensori, Google, fogli A4, carte da gioco, dadi, file compressi, scommesse e molto altro: nella nostra vita quotidiana la matematica è dovunque. [...]"

Risulta quindi necessario quantomeno cercare di capirne l'importanza e la ( pre)potenza, qualora non sia purtroppo possibile avere gli strumenti necessari a comprenderla appieno. Alla stessa, infatti, poco cambia relativamente alla nostra presenza od assenza intellettuale: i suoi effetti continueranno a manifestarsi sempre e comunque, in tutta la loro dirimente complessità.
La comprensione deve essere parimenti indotta in maniera divulgativa, adoperandosi al meglio per renderne lettura ed assimilazione il meno possibili complesse ed articolate. Dovrebbe essere questo il punto chiave più importante al quale prestare attenzione:

"[...] Paradossi in matematica ce ne sono tanti, ma uno su tutti riguarda la sua stessa natura: è una delle materie più odiate a scuola, eppure si presta a innumerevoli giochi e curiosità. Insomma, in apparenza noiosa e distante, la matematica non solo è ovunque nelle nostre vite, ma è anche divertente, a patto di prenderla nel modo giusto. [...]"

La necessità di far prendere la matematica nel modo giusto rende necessario un dipanarsi divulgativo del contesto, mediante un'analisi di esempi reali incentrata su pochi ma fondanti punti:

  • Aritmetica;
  • Paradossi, probabilità e previsioni;
  • Giochi;
  • "Segmenti matematici" nell'osservazione di fenomeni reali di mobilità, viabilità ed altre differenti realtà;
  • "Manifestazioni" matematiche nelle realtà informatiche e digitali.

L'obiettivo di dimostrare la presenza della matematica nella quasi totale globalità dei fenomeni circostanti è, al netto delle opinioni, un'attività abbastanza complessa ed elaborata da compiere con consapevolezza e necessaria capacità divulgativa.
Il fine da perseguire deve essere, fino a prove contrarie, quello di arrivare ad un possibile punto di ( positivo) non ritorno:

"[...] Oltre a farvi divertire con le curiosità che racconto nel libro, cercherò di far comprendere in modo intuitivo cosa c'è davvero sotto: appartengo alla scuola che ritiene che lo scopo della matematica sia fondamentalmente creare modelli che poi verranno più o meno perfettamente applicati alla realtà, e la vera sfida sia riuscire a farsi un'idea della struttura logico-matematica di quello che ci circonda.
Saper risolvere equazioni o calcolare integrali non ci serve a molto nella vita di tutti i giorni, e se proprio ci serve possiamo sempre prendere un computer e dargli in pasto la formula. Se però non abbiamo un'idea qualitativa di cosa dobbiamo aspettarci, corriamo [...] il rischio che qualcuno sfrutti una massa di numeri e formule piazzati più o meno a caso per diffondere una bufala, sfruttando l'innumeratezza [analfabetismo numerico] delle persone. [...]"



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