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Matteo Renzi: quando la bufala corre su Whatsapp

Creato il 20 novembre 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Panico a Roma per un falso allarme terroristico diffusosi rapidamente su Whatsapp. Matteo Renzi affida proprio a Whatsapp il suo appello alla calma.

Gli attentati di Parigi hanno lasciato dietro di sè una scia di sangue e soprattutto paura: il terrore che gli attentatori hanno creato nel mondo occidentale è paragonabile solo a quello dell’11 settembre 2001 che ha macchiato per sempre la storia Americana e mondiale. Paura che ora si è diffusa anche in Italia creando un isterismo generale che ha fatto crescere i livelli di allerta e, purtroppo come spesso accade in questi casi, ha generato anche bufale o timori infondati che questa volta hanno costretto ad intervenire il Premier Matteo Renzi.

Il falso allarme si diffonde su Whatsapp. Matteo Renzi replica attraverso una nota vocale. Photo credit: downloadsource.fr / Foter.com / CC BY

Il falso allarme si diffonde su Whatsapp. Matteo Renzi replica attraverso una nota vocale. Photo credit: downloadsource.fr / Foter.com / CC BY

In questi giorni infatti più volte si è sentito parlare di borse o valigie abbandonate che hanno subito fatto scattare allarmi bomba, oltre a questo si aggiungono le classiche false notizie che con gli attuali mezzi di comunicazione si diffondono ancora più velocemente ed impazzano negli smartphone di milioni di italiani. È questo il caso della bufala giornaliera che vede protagonista un messaggio audio che transita attraverso la nota applicazione Whatsapp, ormai presente su ogni dispositivo mobile di nuova generazione. L’audio è quello di una donna che invita la figlia e gli amici di questa a non utilizzare la metro di Roma e di non formare grandi gruppi di persone perché, a detta sua, il bersaglio dei terroristi sarebbero i giovani e i luoghi più utilizzati da loro.

Su indicazione di Matteo Renzi la polizia postale ha subito inquadrato la situazione e ha isolato la questione come bufala dividendola così dai reali casi di segnalazione di attività terroristica. Non si è fatta attendere la risposta del premier Matteo Renzi, che in questi giorni si è spesso soffermato in dichiarazioni sull’importanza di non cadere nel terrore e di non rinunciare alla vita normale di tutti i giorni, e ha deciso di combattere il panico con le sue stesse armi inoltrando anche lui un messaggio vocale di Whatsapp nel quale condanna questo tipo di gesti inutili e fuorvianti nei confronti delle persone. Ancora inspiegabile resta il fatto che certe persone trovino divertente creare confusione e panico, anche in momenti storici così delicati.

M.S.

Tags:falso allarme,Matteo Renzi,roma,terrorismo,whatsapp Next post

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