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Max Gallo e i Dinamici - Il concerto del 17 dicembre

Creato il 19 dicembre 2011 da Athos Enrile @AthosEnrile1
Max Gallo e i Dinamici - Il concerto del 17 dicembre

La  1° Rassegna Musicale “ Oltre la Musica”, organizzata nel Teatro di Città a Cairo Montenotte (Savona), è iniziata con un buon successo di pubblico, nonostante   la contemporaneità della “Notte Bianca”. Ad esibirsi, nella prima delle cinque serate, i “Max Gallo e i Dinamici”, band che propone musica swing e che … giocava in casa, essendo quasi tutti musicisti della provincia. Per sapere qualcosa in più su di loro rimando al link a seguire: http://athosenrile.blogspot.com/search/label/Max%20Gallo%20e%20i%20Dinamici
Come evidenziato nelle dichiarazioni di rito nel corso del  siparietto iniziale, si è cercato di “disegnare” l’organigramma pensando ad una comunità varia, fuggendo dal ben più semplice “Festival a tema unico”, nel tentativo di accontentare le differenti fasce di età e i molteplici gusti musicali. I presenti all’evento hanno avuto la possibilità di godere al contempo di due fattori che dovrebbero sempre fare la differenza, grande professionalità e ambiente familiare. 

Ecco gli ingredienti base: “service” perfetto, sia dal punto di vista delle apparecchiature disponibili  sia per conoscenze/abilità tecniche. Servizio fotografico e ripresa video, fatti non sempre scontati, ma presenti nell’occasione con il mero senso della “testimonianza per sempre”. E poi la ripresa diretta in streaming, andata in onda su Yastaradio (www.yastaradio.com). Anche la presentazione è stata inusuale, e dopo le parole del delegato alla cultura Guillermo Fierens (lui sì, abituato a palchi prestigiosi!) è venuto  il momento  dell’autopresentazione di Sergio Babboni, alias Max Gallo, che ha spiegato ad un ipotetico spettatore di passaggio, lontano dalle vicende musicali, cosa sia la musica swing e cosa rappresentasse la band che di lì a poco si sarebbe esibita.
Max Gallo e i Dinamici - Il concerto del 17 dicembre Nove elementi sul palco che propongono una musica scevra da risvolti tecnologici, quei tools che, se impiegati, potrebbe anche facilitare le cose a Babboni e soci e magari ridurre il personale, come avviene puntualmente in tutte le aziende tecnologiche, ma che farebbero perdere ogni significato ad una proposta musicale basata sulla purezza e sulla fedeltà ad un genere che è anche stile di vita. Max Gallo lo ricorda a tutti, sottolineando che lo swing è anche felicità e capacità di prendere la vita in modo gioioso e giocoso, senza però eccedere, come accadde al grande Fred Buscaglione, troppo immedesimato nella parte e quindi arrivato con anticipo, e ad eccessiva velocità alla tappa finale, quella a cui nessuno può sottrarsi. In scena una grande sezione fiati, una fantastica sezione ritmica, un piano che non ha bisogno di artifici e la chitarra di Federico Perrone, vecchio compagno di viaggio di Babboni, che con lui costruisce gag e siparietti che fanno parte dello spettacolo, scenette che  appartengono ad un mondo che non esiste più e che si fa molto presto a rimpiangere. Inutile sottolineare l’abilità di questa band, capace di rinverdire la musica Buscaglione, Carosone, Caputo, Bubblè,  Gelato, Prima e molti altri. Forse il termine “rinverdire” non è il più adatto, perché è musica che appartiene a tutti, da sempre, assimilata anche inconsciamente attraverso chi ha vissuto in diretta certi momenti del passato. Ma la cosa piacevole è scoprire ad ogni start di un nuovo brano che, se il titolo ha qualcosa di oscuro, così non si può dire per la canzone. Tutti abili, tutti “professori” i nove sul palco, ma il frontman è sempre quello che colpisce il pubblico per il contatto diretto tra i due poli. E’ stato detto inizialmente come il titolo “Oltre la Musica” sia legato al concetto di evento live perfetto, quello dove si compie una magia che coinvolge tutti, al di là della perfezione tecnica. Babboni/Gallo ha avuto ruolo determinante (mi perdonino gli altri musicisti ma il vocalist ha da sempre questo privilegio!), perché ha condotto pubblico e band per due ore e mezzo, realizzando quell’interattività che è il cuore di ogni performance on stage. Al preventivato triplo bis se ne aggiungerà un quarto ma… i presenti non dimostreranno nessuna  fretta di  alzarsi. Proseguendo sul filone dell’ambiente familiare e della conduzione inusuale, si cerca di coinvolgere il pubblico e, non essendoci domande (fatto normalissimo per effetto della nota “sindrome da microfono”!), si chiedono giudizi che, con qualche “forzatura”, arrivano. Grande soddisfazione per tutti, con differenti sfaccettature. Ne scelgo una a caso, fatto a cui non sempre si pensa: la funzione “didattica” che Max Gallo e i Dinamici hanno dimostrato di poter esercitare, ricordando a tutti, attraverso la musica l’esistenza di alcuni valori di vita da cui non si può prescindere, se si vuole arrivare ad affrontare le difficoltà del quotidiano con serenità. Difficoltà reali che sono state utilizzate per giustificare il regalo simbolico consegnato sul palco alla band, un'unica maglietta ( per nove artisti), recante la sostanza della rassegna “Oltre la Musica”. Come è noto, le magliette dei concerti si indossano raramente, ma restano per sempre nell’immaginaria vetrina dei ricordi, e ad ogni visione salterà alla mente un suono, un particolare, un momento lieto. E’ questo l’obiettivo ed è questo che ci si augura per il proseguio della manifestazione: momenti di sana spensieratezza per tutti, in un frizzante contesto culturale. In attesa del filmato del concerto, ecco uno spezzone di pochi secondi.

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