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Meglio le larghe intese

Creato il 04 aprile 2014 da Patuasia

Tutti hanno sempre voluto e vogliono fare il bene dei valdostani. Ma in questo momento cosa è meglio fare per il presunto benessere della nostra comunità? La maggioranza è sfiduciata e la minoranza non ha i numeri per andare a prendere il suo posto. Se mai ce la facesse, grazie allo Scilipoti de nos-atre, il risultato non sarebbe diverso. Cambierebbe solo il campo. Di trasfughi ce ne vorrebbero almeno quattro, meglio cinque, per dare una qualche migliore possibilità di governare. Ci sono? Ci saranno? Non credo. Allora? Qualcuno invoca le elezioni subito, ed è colui che ha la sicurezza di portare a casa la riconferma, ma gli altri? Quanti sono quelli che a casa ci resterebbero? Troppi. E poi con questa legge elettorale non si riproporrebbe la stessa situazione? E il vuoto di potere che si verrebbe a creare darebbe una mano ai valdostani in difficoltà? No. Chi in questo momento si dimostra il più responsabile è paradossalmente Augusto Rollandin. La vita amministrativa va avanti. (E meno male.). Laurent Viérin lo accusa invece di irresponsabilità, ma non propone una sfiducia costruttiva, una Giunta alternativa a questa. Non può, non ne ha i numeri. La tattica usata è stata quella del “prima si fa la crisi e poi si procede con le consultazioni”, ma non si gioca sulla pelle dei cittadini! Una crisi si apre se si hanno delle prospettive concrete davanti. Le consultazioni si fanno quando si ha un progetto e i numeri per portarlo avanti, non si sperimenta a casaccio. Io credo che per il bene dei valdostani, a cui tutti i politici tengono tantissimo, o, data la situazione, il meno peggio, sia mettere in piedi un governo di larghe intese transitorio che riformi la legge elettorale, tenga sott’occhio l’articolo V e sappia rispondere alle urgenti domande della società e poi  che si vada a elezioni. Non sarà così breve, ma eviterebbe lo stallo politico con tutte le sue conseguenze. I grillini e l’UVP all’opposizione. Sia Alpe che il PD avrebbero tutto da guadagnare, potrebbero condizionare positivamente il nuovo governo con le loro proposte che, data l’importanza del loro ruolo di equilibrio, avrebbero buone chance con la benedizione dei valdostani. Acquisterebbero quella visibilità che l’UVP dei Viérin ha loro tolto, insomma darebbero un senso costruttivo a questa crisi. Rollandin non sarebbe più un uomo solo al comando perché sarebbe costretto ad ascoltarli. Certo l’elettorato dovrebbe essere così maturo da capire che l’alternativa è solo il buio. O luce per uno solo: Viérin. Io se fossi in Floris e in Centoz affronterei la sfida.


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