C’è stata un mezzo colpo di scena in tribunale, a Teramo, dove è in corso il processo a Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie, Melania Rea. Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto che venga prelevato il Dna a due operai di nazionalità macedone che, il giorno della scomparsa di Melania, il 18 aprile 2001, si trovavano al lavoro in un cantiere poco lontano da luogo del delitto, Ripe di Civitella.
Della novità si sa ancora poco. L’udienza davanti al gup si è tenuta infatti a porte chiuse. Il gup ha chiesto ai periti, sia della procura sia della difesa, di operare per poter rispondere a quesiti riguardanti l’ora della morte della donna, la sua presenza a Colle San Marco, il luogo da cui si sarebbe allontana secondo il racconto di Parolisi, la dinamica del delitto, l’esame della saliva trovata nella bocca di Melania. I periti hanno davanti più di tre mesi di tempo, i risultati saranno discussi in un’udienza il 13 luglio