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Melevisione: scenografie smontate, allarme sul web (Il Fatto Quotidiano)

Creato il 22 novembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
Melevisione: scenografie smontate, allarme sul web (Il Fatto Quotidiano)La Casa del Folletto distrutta. Pezzi di bosco qua e là. La Via Reale buttata nel mucchio. Chi ieri si fosse affacciato dagli studi del Centro di produzione Rai di Torino avrebbe visto, abbandonata nel cortile, una parte importante della scenografia di Melevisione, programma storico della Rai in onda su YoYo. Qualcuno ha postato le foto del Fantabosco fatto a pezzi su Facebook e subito si è levato un coro di proteste: "Come avete potuto distruggere il Fantabosco, un mondo sicuro e felice in cui chiunque poteva rifugiarsi?" scrive Chiara. "Perché la Rai non le manda alle scuole della Sardegna e dell'Emilia e de L'Aquila?", aggiunge Carlo. E mentre Licia cita le parole del papà della Melevisione Bruno Tognolini - "Improperio contro chi brucia o abbatte gli alberi" - c'è chi ha già lanciato gli hashtag #nondistruggiamoilfantabosco e #nondistruggiamolanostrainfanzia.
La scenografia abbandonata nel cortile, non accompagnata da nessuna comunicazione, ha fatto nascere anche un giallo sul destino del programma. Al momento stanno andando in onda le repliche della quindicesima edizione e nessuno sta lavorando alla nuova produzione. E c'è chi teme che Melevisione possa essere interrotto, pur essendo un programma prodotto interamente dalla Rai, in onda dal 1999 sempre con buoni ascolti. Gli autori hanno scritto negli anni oltre 1500 favole, 400 filastrocche e 200 canzoni, in cui i protagonisti del Fantabosco, dagli storici Lupo Lucio e Regina Odessa ai nuovi Florimondo e Mago Misterius, aiutano i bambini ad affrontare temi delicati, dalla morte alle molestie sessuali (ma anche il pizzo). Dalla Rai di Torino rassicurano: il programma partirà a marzo e i ritardi sono dovuti alle nuove regole sugli appalti, per cui è stata necessaria una gara pubblica per una nuova scenografia. E quanto al Fantabosco abbandonato, che verrà donato oppure venduto (pare ci siano tantissime richieste)? Serviva lo studio per Masterpiece, era necessario fare spazio. Largo al nuovo che avanza.
Elisabetta Ambrosiper "Il Fatto Quotidiano"

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