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Merito sportivo, budget e gestione virtuosa: trova le differenze

Creato il 21 luglio 2015 da Shefutsal
futsal femminile: merito sportivo, budget annuale e gestione virtuosaNella strutturazione del massimo campionato nazionale di calcio a 5 femminile italiano, varato nella stagione 2015-2016 con la serie A di Elite e la serie A, ci sono 52 posti disponibili. Scaduti i termini per la presentazione delle domande di iscrizione, molte società aventi diritto alla serie A hanno comunicato di aver rinunciato. Si ricorrerà ai ripescaggi, aperti a tutte le società in organico nei prossimi campionati regionali (per la serie A). Il merito sportivo viene così messo alla stessa stregua del budget.
#nottemagica del futsal femminile italiano al Foro ItalicoLa quarta stagione della serie A di calcio a 5 femminile ha incoronato la Ternana campione d’Italia ed alla lenta attesa delle tre finali ha fatto da contraltare la frettolosa archiviazione della “pratica” scudetto, mentre i riflettori illuminavano già il debutto della nazionale italiana femminile ed il futsal mercato usciva allo lentamente allo scoperto.
Un elettrocardiogramma di emozioni  che ha avuto il suo picco nella #nottemagica e nel bis tricolore di Montesilvano e che poi ha lasciato spazio alle grandi manovre di presidenti e dirigenti. Luglio e agosto sono i mesi delle iscrizioni, perfezionate o mancate, delle rinunce e dei ripescaggi. L’estate 2015 segna uno spartiacque nella strutturazione del futsal femminile italiano. Dopo 4 anni di serie A (si iniziò nel 2011-2012 con la serie A a due gironi per poi proseguire con i tre gironi), i tempi sono stati giudicati maturi per un passo avanti: serie A di elite a 16 squadre (due gironi da 8) ed una serie A con 36 squadre (tre gironi da 12). Per un totale di 52 squadre impegnate in un campionato nazionale. Ricordiamo tutti che lo scorso anno dei 48 posti disponibili per partecipare alla serie A di calcio a 5 femminile, solo 40 furono occupati, con tanto di polemiche per la chiusura definitiva delle iscrizioni e poi la frettolosa riapertura dei termini ad agosto.
ITA Salandra rinuncia alla serie A di elite di calcio a 5 femminile e riparte dal regionale nella stagione 2015-2016Vedremo tra pochi giorni cosa succederà, ma questa estate sembra meno caotica: in Elite l’ITA Saladra (splendida combattente nelle Final Eight di Pescara) ha alzato bandiera bianca, lasciando un posto libero per l’olimpo del futsal rosa, che potrebbe essere occupato dal Breganze. In serie A invece le rinunce rese pubbliche o meno, sono numerose e questo ha risvegliato gli appetiti di alcune società dei campionati regionali, che da regolamento possono presentare domanda di ripescaggio. L’ultima parola spetterà alla Co.Vi.So.D ma nella serie A 2015-2016 si rischia di avere numerose squadre che non si sono conquistato il diritto sul campo.
Una situazione amara che diluisce e scolora i meriti sportivi conquistati nella passata stagione. Squadre che si sono battute fino a metà giugno per conquistare la serie A potrebbero scontrarsi nella prossima stagione con squadre che nel regionale si erano piazzate ben lontano dalla vetta e non hanno disputato play off o spareggi. Il mio spirito sportivo ha un sussulto: per salire nella Serie A di calcio a 5 femminile in Italia basta avere le carte in regola ed un cospicuo budget. La stagione 2014-2015 del futsal femminile regionale, con i suoi verdetti più attesi, è stato solo un dispendioso e più o meno gradevole passatempo.
Perchè non premiare per il rispescaggio in serie A chi ha già un progetto pluriennale ed investe nel futsal giovanile?Riusciranno le società che lo scorso anno hanno faticato nel campionato regionale a sopravvivere in un interregionale? Non è che le porte spalancate della serie A possano ingolosire fino a spingere alcune società a fare il passo più lungo della gamba? E’ solo di due stagioni fà la plateale rivolta di giocatrici non pagate, multe seriali per mancata presentazione in campo, punteggi di 20-0, migrazioni di giocatrici da una squadra ad un’altra a stagione in corso.
Proprio ora che il futsal femminile prova a fare un passo avanti, il cerchio si deve stringere, la qualità deve migliorare sia in campo che dietro le quinte, il merito sportivo va premiato e non messo sulla stesso livello di una fidejussione a tre zeri.
Quando si da la possibilità a tutte le società in organico ai prossimi campionati regionali, di presentare domanda di ripescaggio alla serie A, oltre al palazzetto, ai soldi, all’organigramma, mi piacerebbe venisse premiato chi ha già un progetto, come ad esempio una scuola di futsal, che non nasca nell’anno del possibile ripescaggio, ma che prosegua e trovi una maggiore spinta nella (possibile) partecipazione alla serie A.
Federica Belli, bomber della nazionale italiana di futsal femminileLa pallavolo maschile nella stagione 2014-2015 ha varato la Superlega, un po’ sul modello della nba, dove vengono attribuite delle “licenze a favore di un determinato numero di società sportive in possesso dei requisiti indicati nel presente regolamento. Tale “licenza” attribuisce il diritto a partecipare al “CAMPIONATO SERIE A1 SUPERLEGA” per un periodo di tempo lungo, nel corso del quale non è operativo l’istituto della retrocessione”. Quindi si premiano le società virtuose, non i meriti sportivi, e se non hai le carte in regola sul palcoscenico della Superlega non ci sali.
Forse sarà questo il modello di sviluppo che prevarrà negli sport evoluti e maturi, a vantaggio dello spettacolo e della buona gestione delle società sportive. Ognuno di noi, secondo la propria formazione e sensibilità, può reputare migliore uno o l’altro modello. Quello che è evidente per ora, è che il futsal femminile è uno sport giovane ed acerbo, in cui si sta ancora sperimentando ma che ha bisogno di credibilità e progettualità e di grandi passioni, alimentate, a mio avviso, dalla centralità dei risultati sportivi.
di Letizia Costanzi

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