«Giusto è che questa terra, di tante bellezze superba, alle genti si additi e molto si ammiri, opulenta d'invidiati beni e ricca di nobili spiriti».
(Lucrezio, De rerum natura)
La nostra Sicilia è sempre stata ritrovo di artisti, cornice di racconti e fonte di ispirazione. Così, dopo carretti, pupi, mosaici e pomodori pachino, la collezione di Dolce&Gabbana; per la primavera estate 2014, in passerella a Milano per la settimana della moda, riscopre i luoghi della Magna Grecia. Stavolta il connubio è tra mitologia e moda, realtà e surrealismo.
Olimpo come meta a cui aspirare durante la nostra spasmodica ricerca della perfezione?
Stefano e Domenico (ri)propongono un mix tra antico e moderno: trionfa ancora il pizzo, ma anche macramé, organza, broccato, seta, chiffon, pelle e pois. Le litografafie dei templi sono stampate sui tessuti e sono splendidi i rami di mandorlo in fiore che - dipinti, ricamati o applicati - ornano gli abiti della collezione. Alle stampe vintage si alternano quelle di antiche monete d’oro, usate anche per i cinturoni, must di stagione.
Insomma, una collezione come un sogno?
Difficile da interpretare o da collocare entro uno spazio temporale delimitato. Mi viene in mente l’attimo in cui albeggia o quello in cui il primo sole mattutino entra attraverso i vetri. Magari mentre sogni ad occhi aperti, dentro le note della tua canzone preferita. Perfetta per quel momento che diviene rinascita.
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