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Mi piaci quando sogni

Da Pamirilla
 FINALE 1 Me lo ha detto un’amica qualche giorno fa. Mi piaci quando scrivi dei sogni delle donne, mi ha scritto una lettrice gentile che mi segue con affetto che stento a credere di meritare.Mi sono resa conto, scrivendone, scrivendo di sogni, che è un tema capace di sollecitare emozioni forti. Di ogni genere: emozioni belle o brutte, reazioni di dolore o di speranza. Ognuno ha il suo rapporto con i sogni ma non è mai superficiale.Il mio rapporto con i sogni è altrettanto forte. Io sogno con la testa e con lo stomaco. Sogno con le mani, con gli occhi, con il respiro. Sogno ridendo e sogno piangendo. I miei sogni DEVONO diventare realtà perché non sogno per passare il tempo o per far scorrere la vita intorno a una fantasia: io sogno per vincerlo, il Tempo, e modellare la mia vita su un sogno. Forse è una questione di ideali o forse pazzia. Certamente è uno spirito guerriero e indomabile che sogna i miei sogni perché non sono una fanciulla romantica e delicata. Sono piuttosto una rompiballe con troppe energie e bulimica di vita. Devo sognare cento vite perché un numero minore non mi basta. Forse è paura di morire. Forse è coraggio di vivere.Se ve lo state chiedendo: Si, è faticoso. Ma è giusto così.Dei miei sogni però racconto spesso come fossero palloncini perché mi piace nascondere la mia natura troppo focosa facendo finta di essere una romantica poetessa. Invece questa volta voglio essere onesta e un po’ più vera. Farò un po’ fatica.Ma spero che mi seguirete lo stesso.Quello sopra è il banner di un contest e chi mi conosce bene si sarà sorpreso perché non ne ho mai lanciati e non ho mai partecipato a quelli delle altre blogger. Per nessun motivo tranne mancanza di tempo e una certa pigrizia. E perché anche se il mio lavoro di pasticcera mi piace come un gioco quando ho voglia di giocare magari faccio una cosa diversa dal lavorare. Me lo perdonerete, no?Questo caso però è un po’ diverso. Questo è un contest fatto di sogni, anzi Sogni con la S maiuscola e il perché ve lo spiegherò e dopo che ve lo avrò spiegato io spero che vi ci vorrete tuffare anche voi tra questi sogni che sanno così tanto di vita vera.Il contest lo ha promosso Patty, Andante con gusto. Lei è un’amica. E anche una compagna di sogni. E uno dei primi sorrisi, il più bello che ho incontrato durante il mio “esilio” toscano.Condividiamo un certo modo di vedere le cose e di farci domande. Abbiamo lo stesso entusiasmo e rispetto per i nostri rispettivi sogni. Questo resiste anche alla lontananza, ora che sono tornata a Roma. I sogni hanno gambe lunghe e leggere e se ne fregano delle distanze e poi fanno rumore, fanno così rumore che se ti metti ad ascoltare li puoi sentire.Per questo un giorno ho sentito quelli di Maria e lei ha sentito i miei.
Eravamo in una sala grande e indaffarata ma gli altri rumori non hanno impedito che ci trovassimo.
Maria dieci anni fa ha “costruito” un’azienda di prodotti da forno gluten free. Maria è un architetto quindi ci si potrebbe ragionevolmente chiedere “Perché?”, perché cambiare così radicalmente vita e diventare imprenditrice? Ci sono stupori di chi dei sogni sente un frastuono indistinto e non ne capisce la musica.
Ad altri invece scoppia dentro il coraggio di affrontare sogni prepotenti, carichi di quell’energia che a volte è luce e altre è furia.
A me i sogni non fanno paura e nemmeno a Maria così un giorno ci siamo messe a sognare insieme.
Lei titolare di un’azienda di prodotti dolciari e da forno io una chef pasticcera.
L’azienda di Maria, Cose dell’altro pane, è lo sponsor di questo contest ed ecco perché sto parlando di lei.
In qualità di chef pasticcere dell’azienda io sono giudice e il tutor del contest. E adesso lo so che state aspettando violini e zucchero filato e storie edificanti sulla nostra amicizia. Ma naturalmente vi deluderò.Chi è questa donna e cos’è la sua azienda Cose dell’altro pane lo potete scoprire qui www.cosedellaltropane.com Qui c’è la storia, tante foto e qualche video e io vi invito a farvi un giretto perché sono sicura che vi piacerà.Poi c’è www.lineaessenza.com  Vedete le nostre facce giù in fondo al sito. Ah, finalmente la mia faccia finora segreta e nascosta!!!! Non siete curiose? Si che lo siete!Ecco…ora sapete qualcosa di più. Quanto ai violini: non ci sono violini.Abbiamo litigato…quand’è l’ultima volta??? Si certo. La vedo che cerca di trattenersi ma poi……io faccio di tutto per compiacerla ma poi….
Lei è un cancro, capirai che segno di cacca (con tutto il rispetto), io un ariete di quelli proprio bastardi dentro.
Io cerco di avere pazienza ma lei non cerca di non essere cancro. Lei cerca di capirmi ma io non resisto a non essere ariete. E magari il problema non è solo astrologico.Ma avete visto che bel sogno abbiamo sognato insieme? E quello che siamo riuscite a scrivere è ancora niente rispetto a quello che immaginiamo nella testa. E’ un progetto grande, un sogno importante.Lo amiamo.
Ci amiamo.
A volte proprio no.
Lei urla, io sbatto la porta.Vorrei scrivere una storia come la “favola” dei non-fratelli Gromm (intendo le gelaterie che hanno invaso il mondo). Insomma una storia come quella di questi due amici fin nel midollo che non litigano mai e che sono così puri e perfetti come bambole.
Invece, come favola, secondo Maria io sono la Principessa sul pisello e io dissento con veemenza qualunque cosa ne pensi il pisello. Lei pretende di essere la piccola fiammiferaia ma è solo una millantatrice Magari è il lupo cattivo che ha appena ingurgitato la nonna, la nipote, il cacciatore e tutto il fucile.
Che tanto è tutto gluten free.Per dirla scherzando. Ma non sempre ne abbiamo voglia.Perché la vita è così: è sporca. Far prosperare un’azienda in questo Paese e di questi tempi è un’impresa biblica perciò si soccombe facilmente alla fatica, alla stanchezza, alla paura, ai fastidi infiniti, le grane che non mancano mai.
Le alluvioni….per dirne una!
Spesso capirsi è difficile anche quando si cerca di farlo.
Capirsi magari non basta comunque.
Però i nostri sogni fanno rumore e sono belli come musica.
Io voglio pensare che i nostri sogni ci salveranno. Sempre e da tutto.
E ci faranno amare a vicenda, in qualche modo.Nonostante lei sia uno stupido cancro
E io una stronza ariete.E ora ragazze, se avete voglia di far parte della banda, e io lo spero proprio, devo spiegare meglio l’idea e le regole di questo contest che noi (io, Patty e Maria) pensiamo (con troppa presunzione???Naaa) che in fondo sia una gran figata.I basilari li trovate qui.Il premio che spero gradito e che abbiamo creduto fosse originale è:per le quindici che manderanno la ricetta più interessante ed innovativa una giornata in azienda dove: tre ricette scelte tra le vincitrici saranno lavorate, impastate, infornate ed infine impacchettate da voi utilizzando le strutture di Cose dell’altro pane, come in una normale giornata di produzione . Così potrete vedere le cose “da dentro”, capire un po’ di più come funziona e conoscere una realtà raramente approcciabile. Sarete chef per un giorno, oltre che graditi ospiti, e ve ne andrete con i vostri prodotti realizzati in maniera professionale.Ma che ricette ci aspettiamo?Se volete partecipare fate attenzione a queste note perché nel regolamento generale, per dover dare troppo informazioni, forse non siamo state abbastanza chiare.Come avete visto sul sito relativo a èsSenza, Cose dell’altro pane vuole promuovere un modo sano e consapevole di alimentarci. L’azienda, da sempre a vocazione gluten free, oggi pensa alle intolleranze di ogni genere e investe in un prodotto che non sia una versione scadente di quelli buoni perché gli manca qualcosa ma pensa di essere speciale proprio perché “è senza”: un prodotto eccellente come eccellente deve (dovrebbe) essere sempre quello che acquistiamo. Quindi materie prime pure, sane, di valore. Niente additivi o migliorativi insalubri e niente coloranti e conservanti e scelte coraggiose. Credo che capirete che la sfida è enorme e l’investimento pazzesco.E allora voi e questo contest?Quello che io e Patty vorremmo suggerire è: facciamoci delle domande, chiediamoci che impatto hanno le cose che mangiamo sul nostro organismo e sull’ambiente. Come scegliere cose “buone”? èsSenza ha bandito i conservanti e la margarina, perché? Sappiamo tutti cosa sono i grassi idrogenati? Lo zucchero fa bene, fa male o non fa niente?E poi le intolleranze. Qualcuno di noi soffre di allergie, qualcuno di intolleranze, altri sono affetti da celiachia, quasi tutti, prima o poi, avremo un’intolleranza magari anche momentanea a qualche alimento.Dunque c’è un popolo di emarginati che deve fare lo slalom tra i banchi del supermercato o possiamo mangiare tutti bene, tutti insieme, tutti con soddisfazione anche del gusto?E ora andiamo in cucina.Partiamo dal senza glutine. Molte di voi sono già esperte altre affrontano un mondo nuovo.Volete mettervi tutte alla prova con le farine alternative? Eliminando il glutine in realtà si apre un mondo. La farina di grano è fantastica, come negarlo. Ma costringersi a non usarla vuol dire scoprire tanti prodotti che magari non si erano mai presi in considerazione prima e che invece sono buonissimi e pieni di principi nutritivi di grande valore. Perciò vi invito a sperimentare le farine di grano saraceno o castagne. Quelle di ceci o lenticchie. Guardatevi intorno e liberate la fantasia. E non accontentatevi dei sacchetti già pronti di farine “gluten free” o almeno guardate cosa c’è scritto sull’etichetta. Scoprirete che in molti casi vi stanno vendendo solo amido di mais. Ma la natura ci dà cose molto più buone di questo, credetemi! Poi potreste provare una ricetta senza lattosio. O senza uova. O senza ….. proponetelo voi.Questo NON è obbligatorio, è però un valore aggiunto della ricetta. Attenzione!!! Non dovete togliere TUTTO, cioè non ci aspettiamo prodotti SENZA glutine e SENZA lattosio e SENZA zucchero ecc….CONTEMPORANEAMENTE…..
togliete “qualcosa” , OK?Quello che non vogliamo sono le cose “cattive”: in casa non si utilizzano normalmente additivi e coloranti e nemmeno migliorativi da industria. Ma un olio di oliva o uno di semi non sono la stessa cosa. Margarina? No, grazie. Dolcificanti o zucchero? Il glucosio?Restrizioni tassative non ne vogliamo mettere ma pensate le vostre ricette sui parametri che ho spiegato, pensate al buono, ragionate anche in termini di quantità: un cucchiaino di zucchero non è come mangiarne un etto, no? Il buon senso è vostro amico. Usatelo!
E per ogni domanda, dubbio o esitazione contattatemi e vi risponderò.Allora riepilogo:SI : GLUTEN FREE - OBBLIGATORIO ma non TASSATIVO -Con il glutine la vostra ricetta non potrebbe essere prodotta in azienda per problemi di contaminazione. Se avete però un’idea bella e volete partecipare comunque, mandatela lo stesso. Mi piacerebbe però che rimaneste in linea con le caratteristica di Cose dell’altro pane, che è gluten free. SI : PRODOTTI ALTERNATIVI E POCO NOTI - NON OBBLIGATORIO -cerchiamo, cresciamo, scopriamo! Spiegate le vostre scelte, motivatele, fate conoscere qualcosa di nuovo a tutti noi, facciamo girare le idee!SI : ATTENZIONE ALLE INTOLLERANZE -NON OBBLIGATORIO-Pensiamo a chi deve astenersi dal lattosio (per esempio), o dalle uova o cerca un alternativa allo zucchero. Un giorno potrebbe tornarci utile e poi forse c’è un’amica che……… NO : GRASSI IDROGENATI, MARGARINA, COLORANTI, SCIROPPO DI GLUCOSIO - OBBLIGATORIO –questi per favore proprio no!Restrizione tassativa sul tipo di ricetta: non sono ammessi i prodotti freschi o semi-freschi da consumare in giornata perché questi, in una produzione commerciale, sono sottoposti alla catena del freddo e impacchettati con macchinari diversi da quelli che utilizzeremo.Quindi NIENTE creme, salse, frutta, frosting, farce morbide e cremose ecc…SI a biscotti, pasticcini secchi, crakers, grissini, salatini. Ammessi pani e panini.Ammessi plum cake e muffin purchè privi di creme e quanto sopra escluso. Questo solo perché vi vogliamo far seguire tutta la catena di produzione fino alla confezione e per quest’ultima è necessario attenerci a questa scelta. Ricordate di scrivermi per un aiuto, un dubbio e qualunque tipo di domanda alla mail [email protected] e non dimenticate che sono il vostro tutor, se lo volete!Allora, siete della banda?

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