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MILANO: UN ANNO SULL’ALTIPIANO di Emilio Lussu | Recital di Teatro e Musica | Teatro Franco Parenti

Creato il 11 maggio 2015 da Amedit Magazine @Amedit_Sicilia

Un Anno sull’Altipiano di Emilio Lussu – (Daniele Monachella, Andrea Congia, Andrea Pisu) – 15/16/17 Maggio 2015 – Milano – Lombardia – ITALIA

UN ANNO SULL’ALTIPIANO di Emilio Lussu
Recital di Teatro e Musica

Adattamento e Drammaturgia di Daniele Monachella

Mab Teatro

Daniele Monachella – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica/effetti
Andrea Pisu – launeddas/percussioni

Venerdì 15 e Sabato 16 Maggio 2015 ore 20:45
Domenica 17 Maggio 2015 ore 15:45

Teatro Franco Parenti – Sala AcomeA – Via Pier Lombardo 14 – Milano (MI) – Lombardia – ITALIA
Info e prenotazioni: 02 59995206
http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=informazioni-spettacolo&i=1133

Locandina_Mab_d0

L’Iniziativa rientra nel Programma di Governo per il Centenario della Prima Guerra Mondiale curato dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale
(www.centenario1914-1918.itwww.facebook.com/centenario1418)

Monachella, sui ritmi, gli echi, i suoni rievocativi e gli scoppi e rimbombi ritmici che gli propongono i due musicisti, contrapposti eppure in continuo e ricco dialogo, recita, modifica toni e intensità, volume e colore del suo racconto,  portando emotivamente gli spettatori all’interno del racconto.
Ansa.it – Paolo Petroni
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2015/04/19/un-anno-sullaltipiano-di-lussu_00ab4c97-7e2a-445f-87b6-cdb2b30b5227.html

Due linguaggi che si integrano e si rafforzano a vicenda, per dare vita a un percorso emozionale, a tratti scioccante.
Dazebao
http://www.dazebaonews.it/cultura/cinema-teatro/item/33253-teatro-dell-orologio-un-anno-sull-altipiano-scioccanti-sfumature-della-guerra-recensione.html

Un docu-spettacolo prezioso o se preferite un concerto in cui a un cantautore si sostituisce un narratore intenso e deciso, il cui scopo è mantenere viva la memoria di uno dei tanti episodi insensati del nostro Paese.
Saltinaria
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/un-anno-sull-altipiano-teatro-dell-orologio-roma-recensione-spettacolo.html

Un superbo monologo a più voci che devasta, senza respiro, incalzante (…)  E’ la magia della musica che incontra il teatro che diviene casa comune.
Retezero
http://www.retezero.it/index.php?P=VID&V=1679&CA=78

La musica è sicuramente il cuore di questo spettacolo (…) La melodia spesso rabbiosa della chitarra elettrica e quella più malinconica, quasi struggente, delle launeddas, fanno da contraltare alla narrazione, divenendo un vero e proprio terreno su cui s’innesta la voce di Daniele Monachella.
Openmag
http://www.openmag.it/2015/03/31/un-anno-sullaltipiano-il-feroce-ricordo-della-grande-guerra/

La Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra. I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea. La memoria, la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue. Mentre i Giganti Europei cadono, cadono le vittime sul fango dell’Altipiano. I flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara. La lettura resa ricca dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca. I suoni provocatori di chitarra e launeddas e tamburi, notoriamente strumenti del folklore, intrecciano la narrazione e parlano in questo viaggio con suoni assoluti.

Il recital tratto dal memoriale di Emilio Lussu “Un Anno sull’Altipiano” prende spunto dall’esergo presente nel libro “Ho più ricordi che se avessi mille anni”, di evidente rimando a “I fiori del male” di Baudelaire. Il testo letterario fu il fedele amico dell’autore, durante la sua lunga permanenza nei sette Comuni dell’Altipiano di Asiago.
L’alto valore letterario, civile, identitario, storico e sociale dell’opera, traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo di prosa-musicale, il messaggio morale contenuto in essa, nonché onorare la memoria del Popolo Sardo che con migliaia di vite umane, pagò l’immane prezzo della Grande Guerra.

È noto che i Dominatori Spagnoli vissuti in Sardegna, definivano i sardi “Pocos, locos y mal unidos”, mentre Emilio Lussu, nella sua analisi testuale, sottolinea come per la prima volta i sardi rimasero coesi, seppur nella sventura delle trincee.
Riunisce il pensiero collettivo dei “Diavoli Rossi”, sotto l’egida del motto “Forza Paris” – “Forza  Insieme”.
Unità, solidarietà e fratellanza, furono i comuni denominatori che permisero agli sfortunati combattenti, di  trascorrere quei tre lunghi anni di guerra.

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, nell’ambito del programma curato dalla struttura di missione governativa per gli anniversari di interesse nazionale, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà per tre giorni, il 15, 16 e 17 maggio, lo spettacolo UN ANNO SULL’ALTIPIANO, recital di teatro e musica tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu.
Adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella, voce recitante accompagnato in scena dalla chitarra classica e dagli effetti di Andrea Congia e dalle launeddas e dalle percussioni Andrea Pisu (vincitore del Premio Maria Carta), il testo è una preziosa testimonianza del Popolo Sardo.

I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea; la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue; i flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara; le cadute delle vittime sul fango dell’Altipiano in contemporanea alle disfatte dei Giganti Europei; questi sono alcuni degli ingredienti di cui è intriso questo intenso docu-spettacolo reso maggiormente emozionale dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca, permeate dal commento sonoro della tradizione musicale sarda e di suoni universali, espressa contrappuntisticamente in relazione alla voce dell’unico attore in scena.
Un viaggio mnemonico emozionale intriso dal ricordo di una guerra il cui racconto, per la prima volta nella letteratura italiana, denuncia l’irrazionalità e il suo non-senso, oltreché la gerarchia e l’esasperata disciplina militare in uso al tempo.

Il Libro
Scritto nel 1936, pubblicato in Francia nel 1938 e poi dalla Casa Editrice Einaudi nel 1945, Un Anno sull’Altipiano è una delle maggiori opere letterarie sulla Grande Guerra. Il Romanzo racconta un anno, dal giugno 1916 al luglio 1917, sull’Altipiano di Asiago: i continui assalti a trincee inespugnabili, le battaglie assurde, i comandanti imbevuti di retorica patriottica, episodi tragici e talvolta grotteschi. Attraverso gli occhi ubriachi di Fango, Patria, Morte e Cognac, la Guerra viene rivelata in tutta la sua atrocità e insensatezza.

Emilio Lussu (Armungia 1890 – Roma 1975)
Politico, scrittore e militare, consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università di Cagliari. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale distinguendosi per lo straordinario coraggio, l’umanità ed il grande carisma. Protagonista nell’accanita lotta contro il regime mussoliniano, Emilio Lussu entra in contatto con intellettuali e politici italiani antifascisti, arricchendo il proprio bagaglio culturale e ideologico. Nel 1929 dopo la fuga da Lipari fonda con F.Nitti e C.Rosselli Giustizia e Libertà. Nel 1948 da vita al Partito Sardo d’Azione Socialista e nel 1964 partecipa alla costituzione del Partito Socialista di Unità Proletaria.

GLI ARTISTI

Daniele B. Monachella – www.facebook.com/pages/Daniele-B-Monachella/521922687889718
Attore-doppiatore si forma con C.Leonardi, E. Gallot Lavalleè, M.Bogdanov,J. Sanchis Sinisterra, F. Manetti, A. Alvarado, K. Crawford, G.De Monticelli, S.Tcherkasskij, Gioele Dix, V. Bertinetti, M. Monetta, M.Flach, Peter Clough, Toni Servillo. Frequenta il C.Sp. di Cinematografia, l’Acting Studio di L.A., studia doppiaggio presso il CTA di Milano diretto da N. Ramorino e canto con Tiziana Salvador. Tra le sue interpretazioni teatrali “Due mariti e un matrimonio”  diretto da R.Marafante, il professore ne La lezione di Ionesco e ne Il contrabbasso di Süskind prodotti da MabTeatro. E’ protagonista di vari spot pubblicitari diretto da A.D’alatri e L.Lucini. Partecipa alle fiction “Che Dio ci aiuti”, “I segreti di Borgo Larici”, “Il peccato e la vergogna”, “Mia madre”, “ Squadra antimafia 3”, “Sangue caldo”, “Camera cafè”,  “I Cesaroni”, “Don Matteo 8”, “Bye Bye Cinderella I e II”. Per il cinema è protagonista in “Andarevia” diretto da Claudio Di Biagio per RaiCinema e viene diretto M.Imboden in “Ham Han”g con Martina Gedeck.? Riceve la menzione dalla RadioSvizzeraItaliana per il docu-radio “L’invenzione della moka” di Matteo Severgnini, legge “L’universal sterminio” e in Blucomeunarancia su RSI2. Presta la sua voce ai romanzi “Nel tempo di mezzo” e “Picta” di Marcello Fois, per Radio24 in “Destini incrociati” e “Hotel Voi siete qui” di M.Caccia. Diretto da Sergio Ferrentino partecipa su RadioRai3 a “Crediti d’Attore” in diretta dal Teatro dei Filodrammatici di Milano ed è tra gli attori-voce del progetto AutoreVole ne “Il giardino di Gaia” di Massimo Carlotto. Doppia diretto da Luca Ward Moncherino in “Sons of anarchy” e da Raffaele Mertes e’ diretto in “Solo per amore” prodotto da Endemol in onda questa stagione.

Andrea Congiawww.facebook.com/andcongia
Nasce a Cagliari nel 1977. Laureato in Filosofia, chitarrista, autore e interprete nelle formazioni musicali sperimentali Nigro Minstrel, Mascherada, Antagonista Quintet, Crais Trio, Baska, Hellequin, Orchestrina dei Miracoli, Gastropod, Skull Cowboys, Grande Madre Band, Death Electronics. Da anni prosegue sulla strada della coniugazione tra Parola e Musica in collaborazione con numerosi artisti provenienti da ambienti musicali e teatrali sardi in particolar modo attraverso la direzione artistica della Rassegna di Spettacolo, dedicata alla Letteratura Sarda, Significante. Nel 2015 fonda e coordina le attività e i progetti dell’Associazione Culturale Tra Parola e Musica – Casa di Suoni e Racconti.

Andrea Pisuwww.facebook.com/andrea.pisu.52
Andrea Pisu, classe 1984, è certamente uno tra i più giovani e interessanti suonatori di launeddas professionisti attualmente in attività. Originario di Villaputzu, si avvicina allo studio delle launeddas con il maestro Aurelio Porcu, tra i più grandi suonatori della vecchia generazione, scomparso nel 2007. A partire dal 1995, anno a cui risale la sua prima esibizione pubblica, alterna la sua attività di suonatore tra i contesti tradizionali (accompagnamenti processionali, balli in piazza ecc…) e contesti sperimentali in manifestazioni internazionali come concerti di world music (Stati Uniti, Grecia, Francia, Spagna, Germania, Polonia, Austria, Svizzera, Inghilterra, Russia, Cina, Africa ecc).
Nel 2005 viene insignito del Premio Maria Carta. Ha al suo attivo quattro registrazioni discografiche (“Pass’e tresi”, “Oltre il confine”, “Sonadores in Ramadura” e “Freellu“).

Un Evento ideato da MAB TEATRO

In collaborazione con Ce.D.A.C. Sardegna – Circuito Teatrale regionale Sardo


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