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MIO FIGLIO E' UNO SCULTORE ovvero SULLA SCUOLA BIDIMENSIONALE

Da Vale
Ieri sera io e il K. cenavamo senza gnomi, che già si erano rifocillati. Il Due si avvicina al tavolo con cartoncini, forbici, scotch e le cartine di alluminio dei soldini di cioccolato mangiati in precedenza.
"Cosa devi fare?"
"Una scatoletta per le cartine dei cioccolatini!"
"Come mai?"
"Perché ho sentito che se sbattono fanno una specie di musica."
E così ha cominciato a lavorare, prima ha fatto una bustina ma le cartine non suonavano. Poi ha capito, avrebbe dovuto lasciare più spazio. Ha ricominciato, di nuovo tagliato e di nuovo scotchato.
Questo è il risultato, e vi assicuro che il suono che fanno le cartine muovendolo, è meraviglioso:
MIO FIGLIO E' UNO SCULTORE ovvero SULLA SCUOLA BIDIMENSIONALE
"Sei uno scultore" gli ho detto ieri sera. E lui mi ha guardato e mi ha sorriso, imbarazzato e felice.
Stamattina mentre rimettevo in sesto la sua stanza ripensavo a quel muro coi mollettoni appesi nella sua classe. Servono a tenere tutti i disegni dei 24 alunni. Il suo è vuoto. Vuoto. Nulla. Deserto. Lui è uno scultore, mi ripetevo. E mentre stipavo ordinatamente le centinaia di pezzetti di lego nelle scatole me lo vedevo. Silenzioso creatore di opere in 3d. Dai lego ai kapla (la notte di halloween ha fatto coi kapla la città dei gormiti, sensazionale), dal cartone al legno, dalla plastica alle cannucce. Lui trasforma la forma.
Porta a casa da scuola oggetti inventati e come Archimede Pitagorico, li stipa nella sua cameretta perché bisogna 'lasciarli in mostra'.
MIO FIGLIO E' UNO SCULTORE ovvero SULLA SCUOLA BIDIMENSIONALE
Mio figlio ha 5 anni. L'anno prossimo il grande salto. Nella scuola primaria bidimensionale saprà continuare il suo percorso di scultore? O verrà costretto tra le pagine di un quaderno a righe? Lui deve toccare le sue creazioni.
La scuola dell'infanzia dove va ha organizzato una gita extra-orario per genitori e bimbi a Como, per vedere questa mostra.  Io e lui. Solo io e lui senza fratelli. E lui che ammirava queste opere tridimensionali e gioiva. E fuori pioveva a dirotto. Sapete quei momenti perfetti? Ecco questo lo era. Per me e per lui ne sono sicura.
Curerò la tua passione mio Due. E' una promessa.
(Se passate da Como ve la consiglio davvero)


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