Modigliani soutine e gli artisti maledetti:suzanne valadon

Creato il 11 febbraio 2014 da Scostumista @scostumista
Neighborhood of Montparnasse in the early '900: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling and many others. Tormented spirits are expressed in a painting that feeds on despair. In this context - which will be called bohemian, Montmartre first and then in Montparnasse, that those artists - all Jews - have found themselves groped for the lot.  And jew was also Jonas Netter, an important figure for the artists in the exhibition, he becomes almost a "patron", we must not forget that at the time saw the light of these masterpieces were considered true opprobrium. That's why Netter's intuitions appears like a true prophecy, as well as an act courageous and often disinterested.
I want to focus on the figure of Suzanne Valadon:
Utrillo's mother and wife of André Utter, 20 years younger than her and friend of the son together were defined as the accursed trinity. Valadon for Utter left her husband, a wealthy stockbroker who let her live a comfortable life. Valadon, who was of humble origins, had become a model at 15 under the name of Maria (her baptismal name was Marie-Clémentine), posing for various painters. Radiantly beautiful, slight in stature but with a voluptuous body, she became the lover of many of the painters for whom she posed, such as Puvis de Chavannes or Renoir. Henry Toulouse-Loutrec fell madly in love with her. Stricken with jealousy, because the woman continued to have affairs with other artists, Toulouse-Loutrec compared her to the biblical Susannah, desired by the two older men who catch her bathing. Maria did not mind, indeed she took the name Suzanne. Encouraged by Toulouse-Loutrec, she began to do drawings and pastels, listening to and observing the painters for whom she posed. After the matrimonial interlude, pushed by Utter, she devoted herself exclusively to painting and achieved full maturity in her own style. Her most productive period fell between the 1920s and early 1930s, when her works were shown in the most important galleries.

Quartiere di Montparnasse agli inizi del ‘900: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e molti altri spiriti tormentati si esprimono in una pittura che si nutre di disperazione. E' in questo contesto - che verrà definito bohémien, prima a Montmartre e poi a Montparnasse, che quegli artisti – tutti ebrei – si sono ritrovati per tentare la sorte. Ed ebreo era anche Jonas Netter, una figura importantissima per gli artisti in mostra. egli diventa quasi un "mecenate", non dobbiamo dimenticare che all'epoca in cui questi capolavori videro la luce venivano considerati veri e propri obbrobri. È per questo che l'intuizione di Netter appare una vera e propria profezia, oltre che un atto coraggioso e spesso disinteressato.
Voglio focalizzarmi sulla figura di Suzanne Valadon:
 madre di Utrillo e moglie di Andrè Utter, di 20 anni più giovane di lei e amico del figlio, insieme vennero definiti la trinità maledetta. Per Utter la Valadon lasciò il marito, un ricco mercante che le aveva permesso un'esistenza agiata. Valadon, di umili origini era diventata modella a 15 anni col nome di Maria (il nome di battesimo era Marie-Clémentine), posando per svariati pittori. Di una bellezza radiosa, di statura minuta, ma con un corpo voluttuoso, diventa l'amante di molti pittori per cui posa, come Puvis de Chavannes o Renoir. Henry Toulouse-Loutrec se ne innamora follemente. Torturato dalla gelosia perché la donna continua a mantenere relazioni con altri artisti, Toulouse-Loutrec la paragona alla Susanna biblica, concupita da due vecchioni che la sorprendono al bagno Maria non si scompone, anzi adotta il nome di Suzanne. Incoraggiata da Toulouse-Loutrec, inizia a realizzare disegni e pastelli, ascoltando e osservando i pittori per i quali posa. Dopo la parentesi matrimoniale, spinta da Utter che la stimola, si dedica esclusivamente alla pittura e raggiunge la piena maturità del proprio stile. Il suo periodo più pèroduttivo si colloca tra gli anni Venti e i primi anni trenta, quando le sue opere vengono esposte nelle più importanti gallerie.

Portrait of Maria Lari


Tre Nudi in Campagna 1909


Nudo su canapè 1920


The two bathers

Nude fixing her hair

MODIGLIANI SOUTINE E GLI ARTISTI MALEDETTI
Fondazione Roma Museo- Palazzo Cipolla
until 6 April

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