La decisione del Giudice Sportivo di squalificare Destro ha suscitato notevole scalpore ed interrogativi. Cerchiamo di approfondire cosa è successo e quale possa essere stata la motivazione alla base della decisione presa.
Gara soc. CAGLIARI – soc. ROMA
Il Giudice sportivo,
ricevuta dal Procuratore federale rituale segnalazione ex art. 35, n. 1.3 CGS (a mezzo fax pervenuto alle ore 11.21 del 7 aprile 2014) in merito al comportamento tenuto al 33° minuto del primo tempo dal calciatore Mattia Destro (soc. Roma) nei confronti del calciatore Davide Astori (soc. Cagliari);
acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky), di piena garanzia tecnica e documentale;
osserva:
le immagini televisive documentano che nelle circostanze segnalate i due protagonisti, nella zona centrale del campo, inseguivano il pallone verso l’area di rigore cagliaritana. Il calciatore rosso-blu precedeva l’avversario, con il presumibile intento di rallentarne l’azione per consentire ad un compagno di squadra di impossessarsi del pallone, ed il calciatore romanista lo tallonava a stretto contatto. In tale frangente, il calciatore giallo-rosso appoggiava da tergo la mano destra sulla spalla destra dell’antagonista ed in rapida successione, con un ampio ed energico movimento del braccio sinistro portato all’altezza della spalla, lo colpiva con una manata al capo.
Immediatamente dopo, il Destro cadeva bocconi al suolo con atteggiamento sofferente; il calciatore rosso-blu gli afferrava la maglia e con palese gestualità lo rimproverava; l’Arbitro interveniva ammonendo l’Astori, senza adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del Destro; il giuoco riprendeva con l’esecuzione di un calcio di punizione a favore della squadra cagliaritana.
Su richiesta di questo Ufficio, il Direttore didi gara testualmente dichiarava (a mezzo e-mail pervenuta alle ore 11.58 del 7 aprile 2014) “In riferimento alla gara Cagliari-Roma da me diretta in data 06-04-2014 comunico, su richiesta del Giudice Sportivo, che né io né i miei collaboratori abbiamo visto l’episodio relativo alla manata di Destro” e successivamente (a mezzo e-mail pervenuta alle ore 16.50 del 7 aprile 2014) “In riferimento alla gara Cagliari-Roma da me diretta in data 06-04-2014, su richiesta del Giudice Sportivo in merito all’episodio Destro-Astori e ad integrazione di quanto comunicato con mia precedente mail, specifico che: ho accordato un calcio di punizione diretto a favore del Cagliari per una trattenuta (normale fallo di gioco) commessa dal calciatore Destro ai danni di Astori. La successiva manata di Destro non è stata vista né da me né dai miei collaboratori”.
Questo Giudice ritiene che il gesto compiuto dal calciatore romanista integri inequivocabilmente gli estremi della “condotta violenta” sanzionabile ex art. 19, n. 4 lettera b) CGS, connotata, per consolidato orientamento interpretativo, dall’intenzionalità e dalla potenzialità lesiva. Infatti, la volontarietà del gesto, l’energia impressa al movimento del braccio, la delicatezza della zona colpita ed i concreti effetti del colpo inferto, evidenziati dal brusco spostamento del capo dell’Astori in conseguenza della manata subita, suffragano l’assunto, nell’esclusione di ogni
ragionevole dubbio.
Vediamo ora alcune immagini di quello che è accaduto
Minuto 35'. Destro insegue Astori e cerca di afferrarlo.
Riesce ad afferrarlo sul fianco sinistro.
Lo tira per la maglia.
Astori gli sfugge.
Destro lo insegue e cerca nuovamente di afferrarlo.
Lo raggiunge alle spalle.
Complice il rallentamento di Astori, riesce a raggiungerlo e gli appoggia il gomito sulla schiena.
Poi stende il braccio e lo afferra per la spalla.
Si schiaccia col corpo contro la schiena del difensore cagliaritano.
Lo colpisce col sinistro e contemporaneamente si butta all'indietro, simulando di essere stato lui a subire il colpo.
Tutta l'azione dura alcuni secondi; tra la trattenuta per la maglia e il gancio sinistro passano circa 2 secondi.
La vista frontale racconta la stessa dinamica.
Trattenuta
Astori si libera e continua la corsa.
Destro lo insegue.
Cerca nuovamente di afferrarlo.
Gli appoggia una mano sulla spalla.
Si “schiaccia” contro Astori.
Lo colpisce col sinistro e si butta.
A questo punto Astori si gira, vede Destro a terra, lo afferra per la maglia rimproverandolo ed invitandolo ad alzarsi. L'arbitro sopraggiunge e si “confronta” con Astori che gli dice qualcosa; a quel punto porta la mano al taschino e lo ammonisce.
Il gioco riprende con un calcio di punizione per il Cagliari.
Il tema di queste ore è: è applicabile o no la prova televisiva? È “legittima” la decisione del giudice sportivo?
Dipende: se l'arbitro ha visto l'episodio ma l'ha valutato male, la prova televisiva non è applicabile; se non l'ha visto invece si.
Interrogato dal Giudice Sportivo, Massa ha dichiarato (e-mail delle 11.58 del 7 aprile 2014): “In riferimento alla gara Cagliari-Roma da me diretta in data 06-04-2014 comunico, su richiesta del Giudice Sportivo, che né io né i miei collaboratori abbiamo visto l’episodio relativo alla manata di Destro”.
Bella scoperta, è ovvio che non ha visto il colpo di Destro, altrimenti l'avrebbe espulso!
La domanda di nuovo è: ha visto l'episodio ma gli è sfuggito il colpo (prova televisiva non applicabile) oppure non ha proprio visto l'episodio (prova televisiva applicabile)?
Il dubbio deve essere venuto anche al Giudice Sportivo, che infatti ha nuovamente interrogato Massa, il quale ha risposto (e-mail successiva delle 16.50 del 7 aprile 2014): “In riferimento alla gara Cagliari-Roma da me diretta in data 06-04-2014, su richiesta del Giudice Sportivo in merito all’episodio Destro-Astori e ad integrazione di quanto comunicato con mia precedente mail, specifico che: ho accordato un calcio di punizione diretto a favore del Cagliari per una trattenuta (normale fallo di gioco) commessa dal calciatore Destro ai danni di Astori. La successiva manata di Destro non è stata vista né da me né dai miei collaboratori”.
Massa ha sanzionato la trattenuta di Destro su Astori e non ha visto la successiva condotta violenta, che segue il primo episodio a distanza di circa 2 secondi (un tempo enorme su un campo di calcio).