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Musica tra ascolto, gusti ed arte: ricordando john lennon

Creato il 08 dicembre 2010 da Alessandro
"[...]
D.: Che musica ascolti oggi?
 R.: Non ne ascolto. Se parliamo di dischi, da quando ascolto le radio locali mi piace qualcosa di Neal Young "Something special", e di Elton John.
Una sua canzone. E qualcos'altra cosa che ho ascoltato. Ma non sono riuscito...a scoprire chi fossero. In FM.
Suoni davvero ottimi, ma poi non c'è...non c'è seguito. Magari c'è una sezione di fantastici suoni che provengono dalla radio, poi aspetti la conclusione od il concetto o qualcos'altro, e non succede nulla, va avanti e basta.
Come in una jam session o roba del genere.
D.: A New York hai avuto la possibilità di ascoltare la radio in FM. Cosa hai sentito?
R.: Già. "My Sweet Lord". Ogni volta che mi sintonizzo sulla radio passa quel "Oh my Lord": sto cominciando a pensare che dev'esserci un Dio per forza! Mi resi conto che non c'era quanto gli "Hare Krisna" non arrivarono ai vertici con il loro disco, questo davvero mi insospettì sul serio. Dicevamo spesso loro: "Voi potreste arrivare al numero 1", e loro rispondevano: "Ancora più in alto".
Cosa ascoltiamo? Van Morrison è interessante. Suona bella roba, una specie di musica nera anni Settanta: è uno di quelli diventati americani come Eric Burdon. Non ho davvero mai tempo per un album intero.
Ho solo sentito un paio di volte Neil Young: riesci a distinguerlo ad un chilometro di distanza, ha uno stile unico.
Scrive belle canzoni.
Non sono un patito di "Sweet Baby" [James Taylor, ndg]: sentendolo alla radio mi piace un pò di più, ma non sono mai stato colpito dalle sue cose.
Mi piacciono i Creedence Clearwater Revival. Fanno ottimo rock'n'roll.
Vedi, è difficile rispondere quando mi chiedi cosa mi piace, c'è un mucchio di roba che ho ascoltato e penso sia fantastica alla radio di qui, ma metà delle volte non riesco a capire chi siano.
Ma io sono interessato a più cose in tutto il mondo...a...come si chiama, ciò che possiede un significato universale, non solo per qualche ragazzino che ascolta musica di sottofondo.
Sono davvero interessato alla poesia e ad ogni tipo di arte. E lo sono sempre stato.
Ecco qual'è la mia fissazione, sforzarsi continuamente di essere Shakespeare o qualcuno del genere. Ecco ciò che faccio.
Non mi perdo in cazzate. Considero me stesso in confronto a loro, non competo con Elvis.
[Yoko: o con artisti eclettici]
O con artisti eclettici. Io mi sento in gioco un pò in tutti i campi.
Nelle idee e enlla filosofia, negli stili di vita e in tutti i movimenti nella storia.
Non mi interesso ai chitarristi bravi. Proprio come Van Gogh o qualsiasi altro di quelle fottute persone, loro non sono nè più nè meno come sono io o Yoko.
Non sono maggiori o minori, semplicemente vivevano in un altro tempo. Sono interessato a produrre...esprimere me stesso, come facevano anche loro, e questo significherà qualcosa per le persone in qualsiasi Paese, lingua, periodo della storia. Si dà il caso che il rock sia stato il mezzo espressivo in mezzo al quale sono nato io, ecco tutto.
Era l'unico. Così come quelle persone hanno preso in mano il pennello, Van Gogh probabilmente voleva essere Renoir o chiunque fosse esistito prima di lui.
Ed io volevo essere Elvis o chiunque ca..o d'altro.
Ma per me si tratta di arte.
[...]"
MUSICA TRA ASCOLTO, GUSTI ED ARTE: RICORDANDO JOHN LENNON


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