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Napoli, è scontro sulla location per il Capodanno 2014

Creato il 15 dicembre 2013 da Makinsud

PIAZZA PLEBISCITOFin dal suo insediamento a Palazzo San Giacomo, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha avuto più volte occasione di scontrarsi con la soprintendenza ai Beni archittetonici. Due istituzioni che dovrebbero collaborare per valorizzare al meglio le grandi risorse artistiche e culturali della città, ma che, invece, hanno trovato un’altro campo su cui dare battaglia.

La questione, stavolta, riguarda il Concerto di Capodanno, evento che, da tradizione, si è quasi sempre svolto nello splendido scenario di Piazza del Plebiscito. Quasi sempre, perché l’anno scorso il Comune decise di spostare lo stesso concerto alla Rotonda Diaz, per motivi logistici e per mettere ancor più in risalto la scelta di “liberare” uno dei lungomari più belli del mondo. Quest’anno la decisione sarà la stessa, ma le ragioni sono ben diverse: è stato Giorgio Cozzolino, soprintendente ai Beni architettonici di Napoli, a porre il veto sull’utilizzo di Piazza del Plebiscito. Non è la prima volta che la piazza più importante della città è al centro di polemiche: allora, ad essere a rischio, fu il concerto di Bruce Springsteen, ma il Comune vinse la battaglia e l’evento si svolse senza problemi.

Come accade in questi casi, la notizia ha spaccato in due l’opinione pubblica. La prima reazione è stata quella del sindaco partenopeo che ha prima criticato la scelta della soprintendenza, affermando che “i monumenti non vanno chiusi col lucchetto, perché, quando verranno riaperti, nessuno più li vorrà” e ha anche comunicato che il concerto “si terrà comunque, nella splendida cornice della Rotonda Diaz, ma questa scelta non è assolutamente un ripiego perché resta ancora aperto il tavolo per riaprire Piazza Del Plebiscito ai grandi eventi”.
Cozzolino ha però il sostegno del Ministro per i Beni Culturali Massimo Bray: L’utilizzo di questi beni va fatto con grande attenzione per il loro immenso valore e per la loro tutela. Invito le istituzioni a riflettere sul fatto che si tratta di un monumento che ci invidia tutto il mondo e che, quindi, tutte le decisioni che prendiamo in merito,devono tener conto di questo“.

Non la pensa così il quotidiano “Il Mattino” che ha organizzato un’iniziativa dal titolo “Riaccendiamo il Plebiscito”: ognuno può sottoscrivere l’appello lasciando il proprio nome sul sito del giornale. Ad oggi, già centinaia sono le adesioni a questa campagna, tante quelle illustri: da Lino Barbieri a Massimiliano Rosolino, dalle squadre rivali nella pallanuoto Canottieri e Carpisa Yamamay Acquachiara a Diego Occhiuzzi. Singolare la protesta di Sal Da Vinci che si è esibito al buio, seduto sotto il colonnato della Piazza, con una chitarra acustica, cantando il famoso brano di Pino Daniele, “Terra Mia”.


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