Magazine Attualità

Napoli, se il C16 batte anche Google …

Creato il 22 novembre 2013 da Webmonster @mariomonfrecola

pendolari godono della mia sterminata ammirazione, soprattutto coloro che sono costretti a viaggiare con gli autobus dell’ANM, l’azienda napoletana di mobilità.
Li osservo ogni mattina – col freddo, sotto la pioggia o soffritti da un sole cocente – quando attraverso corso Vittorio Emanuele, la strada panoramica con vista mozzafiato sul golfo che sfocia poi verso Mergellina.

Questi «eroi» metropolitani sono in balia del C16, una linea a dir poco maledetta. Dal sito ufficiale apprendo «di una periodicità media di 16 minuti»: se così fosse, sarei raggiante.

C16, il mostro

Purtroppo la realtà è tutt’altra ed è tristemente nota a chi attende anche quaranta (40!) minuti sotto la fermata (anzi, “nei pressi” vista l’assenza quasi ovunque di una tettoia per proteggersi dagli agenti atmosferici). Io stesso sono stato vittima dell’inefficienza del C16: dopo circa mezz’ora di viavai sul marciapiede (tipo il papà nervoso fuori la sala-parto), all’orizzonte compare il muso del «mostro»: sono costretto a censurare i commenti (non proprio eleganti) della compagnia formatosi nel mentre (sulle condizioni del viaggio, poi, stendiamo un velo pietoso).

Non mi abbatto e mi ricordo che – nonostante il C16 – viviamo nel ventunesimo secolo e la tecnologia-amica aiuta il pendolare: dal PlayStore di Google, scarico l’app City & Bus Napoli, «un servizio integrato ai cittadini e ai turisti per conoscere informazioni in tempo reale relative al trasporto pubblico napoletano (autobus, tram, metro e funicolari) …». In pratica, inserisci il numero della fermata e l’istante successivo ottieni in risposta fra quanti minuti giunge il mezzo pubblico che aspetti.

E così ieri, fermo nei pressi della solita fermata, attendo il «mostro».
Stavolta, però, sono preparato: afferro fiducioso il mio smartphone, pigio convinto sull’icona di City & Bus Napoli: inserisco il numero della fermata e sghignazzo: «mostro, stavolta non mi freghi ih ih ih»
Dopo un istante ricevo la freddura: «C16: dato non pervenuto».

Il C16 è più forte anche di Google.

MMo



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Spunta la "Google Tax"

    Forse seguendo la linea dettata da Ed Miliband al Google Big Tent di Hertfordshire - di cui avevo scritto per qdR magazine in maggio - il Pd ha proposto un... Leggere il seguito

    Da  Danemblog
    SOCIETÀ
  • Forbes sulla "Google Tax"

    La rivista americana Forbes si è già espressa un po' di tempo fa, sull'idea che circola in Italia, di mettere una tassa sui ricavi di Google - e non solo - sul... Leggere il seguito

    Da  Danemblog
    SOCIETÀ
  • Blog e Google News

    Blog Google News

    Spesso si parla di fonti da cercare e da dove trarre materiale aggiornato per i nostri blog, partendo dal presupposto che ormai in rete ci sono una quantità... Leggere il seguito

    Da  Alessandrobaldini
    SOCIETÀ
  • Google Publisher: il primo plugin Google per WordPress

    Google Publisher: primo plugin WordPress

    Una decina di giorni fa Google ha rilasciato un plugin molto interessante per WordPress: Google Publisher. Si tratta di un plugin che ha due funzioni principali... Leggere il seguito

    Da  Zero
    ATTUALITÀ, DA CLASSIFICARE
  • A google piace…

    google piace…

    Terminato il corso SEO quello che ho imparato è che Google ama e odia e non si conquista con una grattatina dietro le orecchie! Beccatevi questa breve lezione d... Leggere il seguito

    Da  Golemino
    DIARIO PERSONALE, SOCIETÀ
  • Google interessata all’acquisto di Waze

    Google interessata all’acquisto Waze

    Waze è uno dei navigatori più apprezzati dagli utenti, soprattutto per la sua caratteristica social: basta possedere un account registrato, oppure un account... Leggere il seguito

    Da  Capitainweb
    TECNOLOGIA
  • Il giornalismo secondo Google

    New York – «L’accesso all’informazione è una delle attività più diffuse su internet. La sfida sta nel fatto che l’ambiente è cambiato, ma usiamo ancora i... Leggere il seguito

    Da  Redazione Firstmaster Magazine
    LAVORO, MEDIA E COMUNICAZIONE