Dopo la prima ondata del gennaio scorso stamane 9 arresti e sequestro di società e attività commerciali per 330 mln di euro
Non è finita la vasta operazione contro le cosche della ndrangheta infiltrate nel tessuto sociale, politico ed economico dell'Emilia Romagna, avviata dalla Dda di Bologna nel gennaio scorso e denominata "
Aemilia". Questa mattina i carabinieri hanno dato esecuzione a nuove misure di custodia cautelare emesse su richiesta della Dda di Bologna nei confronti di nove persone, di cui tre esponenti della ndrangheta emiliana attiva tra Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Modena e operante anche a Verona, Mantova e Cremona, e altri 6 considerati prestanomi. Nel mirino gli interessi che la cosca
Grande Aracri di Cutro coltiva nelle regioni del Nord.
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