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Nigeria (e non solo) indifesa / Il "cancro" di nome Boko Haram

Creato il 15 maggio 2014 da Marianna06

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Gruppi di vigilanza costituiti da residenti di alcuni villaggi dello Stato di Borno avrebbero respinto almeno tre attacchi,uccidendo e arrestando decine di miliziani di Boko Haram.

La notizia è stata rilanciata dalla stampa internazionale sulla base di testimonianze da fonti civili e militari locali.

I tre villaggi sono situati nel distretto di Kalabalge, nei pressi del lago Ciad,a circa 250 km dal capoluogo regionale di Maiduguri, sono stati teatro di pesanti combattimenti tra la popolazione armata e gli estremisti.

Secondo alcuni bilanci, almeno 300 persone hanno perso la vita. Tuttavia  non è chiaro quanti siano stati di preciso i miliziani uccisi, ma sarebbero la maggioranza delle vittime.

I residenti hanno deciso di prendere le armi per difendersi da soli contro Boko Haram, denunciando l’intervento inefficiente dell’esercito nigeriano.

E non si può non essere dalla loro parte, cioè dalla parte della gente comune indifesa, se si considera che Boko Haram (e non solo in Nigeria) ha messo in piedi un’autentica guerra contro l’Occidente in nome di un islam sanguinario, che niente ha  a che vedere con la religione dei seguaci del Corano e degli insegnamenti del profeta Maometto.

Il peggio è che, se non si bloccherà la sua avanzata a tappe, il pericolo di un’Africa fondamentalista islamica comincia ad apparire molto reale.

E leggi, in proposito, soldoni e buoni affari per il vincitore, che di certo non agisce in autonomia.

C’è troppa destabilizzazione politica anche in Paesi come  Libia,Egitto, la stessa Tunisia, che avevano fatto sognare in principio, con la cacciata dei tiranni, un’apertura possibile alla democrazia.

Per tacere dell’Algeria e della Mauritania, di cui si parla poco in tal senso, ma dove il terreno di coltura è più che fertile.

E poi c’è il Mali, di cui conosciamo il malessere legato alle  ultime vicende di guerra e di guerriglie. E un po’ tutti gli stati dell’Africa subsahariana. E ,ancora, gli scontenti (si fa per dire) dell’Africa orientale. Somalia in testa.

E in tutto questo un intero continente in balìa di chi si sveglia al mattino e decide la sorte degli altri. In cui l’Occidente, il “cinese” e ,di recente anche il “giapponese”,vi si recano solo per realizzare i propri lucrosi affari, incuranti delle sorti delle genti locali.

E i corrotti politici locali , ben lieti, fanno loro largo nell’intento di  ottenere anch’essi il loro tornaconto e accrescere in questo modo il proprio tesoretto, quasi sempre all’estero,  ben lontano da occhi indiscreti.

Banche svizzere e paradisi fiscali.

E con tutte le complicità del caso  che, a chi è già ricco, non fanno quasi  mai difetto.

 

           a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

In alto la foto (tratta dal web) delle studentesse rapite il 15 aprile scorso nello Stato di Borno (Nigeria) dai militanti di Boko Haram.


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