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No al palloncino, Scott Palmer (ex Treviso) a processo

Creato il 05 aprile 2012 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa

No al palloncino, Scott Palmer (ex Treviso) a processoFabio Poloni per La tribuna di Treviso

Si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest: Scott Palmer a processo. Il codice della strada lo ha placcato durissimo: dire «no» al cosiddetto palloncino ha portato il rugbista neozelandese, quattro volte campione d’Italia con la maglia del Benetton Treviso, alla denuncia per violazione dell’articolo 186 del codice della strada. Ieri mattina si è aperto il processo a suo carico: il gigante rischia una multa da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno.
Non soffiare nell’etilometro non è affatto una strategia vincente: il comma 7 dell’articolo
186, infatti, equipara il rifiuto alla rilevazione di un tasso alcolico superiore a 1,5. In pratica, il massimo della stangata. Palmer, 34 anni, è stato fermato da una pattuglia lungo la strada jesolana. Era al volante, da solo. Alla vista dell’alcoltest, però, il colosso neozelandese (un metro e 93 per oltre un quintale di peso) si è rifiutato di soffiare. Non è un buon
modo per evitare multa e denuncia, anzi: Palmer è finito a processo, che si è aperto ieri in
tribunale a Treviso. Palla lunga rinviata dalla giustizia: dovranno essere sentiti come testimoni gli agenti che hanno fermato il rugbista, si torna in aula fra quasi un anno, il primo febbraio del 2013.
Nato in Nuova Zelanda e cresciuto rugbisticamente nell’Auckland, Palmer è arrivato in Italia nel 1999, ingaggiato dal Silea (oggi San Marco). Nel 2002 il grande salto: Palmer approda al Benetton. Rimarrà in biancoverde per sei stagioni, vincendo quattro scudetti,
una coppa e una supercoppa italiana. A fare notizia, oltre alla sua potenza in campo, era
sato anche un suo flirt con Elisabetta Canalis. Una storia mai ufficializzata, ma finita
sulle pagine di tanti rotocalchi di gossip. Galeotto fu, si disse all’epoca, un incontro in occasione della festa di Natale 2004 della Benetton Treviso, festa di cui la splendida ex velina era madrina.


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