Magazine Astronomia

No, non è blu!

Creato il 13 luglio 2010 da Stukhtra

di Marco Cagnotti

Cheppalle, le tradizioni! Interessanti, non dico di no. Ma capaci, come poco altro, di trarre in inganno e di confondere le idee. Prendiamo il caso della Blue Moon. No, non è blu. Non c’entra niente il blu. E’ soltanto la seconda Luna Piena di un mese civile.

No, non è blu!

La "Luna blu" pubblicata in gennaio dal "Corriere della Sera". Superfluo dire che è una banalissima Luna Piena taroccata virandola verso il blu.

La durata del mese sinodico lunare (29,531 d) è inferiore a quella di un mese civile. Quindi può accadere, e infatti accade, che in un mese ci siano due Lune Piene. Succede circa ogni 2-3 anni. Anzi, per la precisione 7 volte ogni 18 anni, 11 giorni e 8 ore (ossia 223 mesi sinodici, cioè 6585,3213 giorni), periodo che corrisponde al Saros. Accade perfino che in un anno di Blue Moon ce ne siano due: successe nel 1999, in gennaio e in marzo, e ricapiterà nel 2018. L’ultima Blue Moon si è verificata alla fine dell’anno scorso: Luna Piena il 2 dicembre alle 08h31 TMEC e poi ancora il 31 alle 20h13 TMEC. Dunque niente di strano né di preoccupante. Ma che c’entra il blu?

La tradizione, appunto. Contadina e americana, nello specifico, che prevede 12 lunazioni ogni anno, ciascuna con il proprio nome tradizionale, e che va in crisi quando se ne trova fra i piedi una tredicesima. Sicché, come riportava il “Maine Farmer’s Almanac” del 1937, quando in una stagione ci sono quattro Lune Piene alla terza la tradizione contadina dà il nome di Blue Moon. Va’ poi a sapere se quel “blue” fosse il colore oppure significasse “triste”. Su questa tradizione americana si innesta poi un errore commesso nel 1946, in un fascicolo di “Sky & Telescope”: in un articolo firmato da James Hugh Pruett la Blue Moon diventa la seconda Luna Piena in un mese. E da lì in poi non ce ne liberiamo più.

L’ultima Blue Moon è stata nel 2007. La prossima sarà nell’agosto del 2012. Sono pronto a scommettere che qualche imbecille la considererà causa di tremende catastrofi. Non ditelo a Giacobbo e Degan…


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