I posti in cui ho vissuto prima di questo erano di gran lunga più forniti, luminosi, con bagni dotati di ogni comfort, case in cui se avessi avuto bisogno di uno stupido cacciavite mi sarebbe bastato chiedere, senza dover uscire e andare a comprarlo, in cui non dovevo preoccuparmi di non avere abbastanza stoviglie o di come fare con le piante quando non c'ero per qualche giorno. Eppure, qui, in questo seminterrato trasformato in appartamento, dove l'armadio non ha gli scaffali e il bagno sembra quello del carcere di Rebibbia, inizio finalmente a sentirmi nel posto giusto.
Germogliano i miniaceri e germoglio anch'io, in questa casa che finalmente sento tale. Ci vorrà un po' prima che tutto sia in ordine, però la maldestra imperfezione di questo mio primissimo nido, è bellissima.Sto persino ridipingendo la libreria.E sono felice.

