Sbagliato, sono professori. Un professore, anche di fronte a Gesù Cristo e al di lui Padre, Creatore e Signore, proverà sempre la pulsione irrefrenabile di correggere l’eloquio e riprendere il comportamento dell’interlocutore. Non dite che non è così. Non dite che non avete mai avuto un cliente professore/professoressa che vi abbia corretto l’ortografia o il qual è, dopo un ovvio “mi scusi sa, ma è l’abitudine”. Io, quando fanno così, li ammazzerei e sono tutti così, almeno dalle mie parti. I professori – dal maestro elementare al rettore universitario – hanno l’impressione di trovarsi sempre in cattedra con la mission di dare il voto a tutti, e se viene dato loro il potere di trasformare un paese in un’immensa scuola, anzi in un Collegio Pierpaoli, è la fine.Che questa forma mentis, questa spocchia cattedratica della Mafia del Trenta, sia diventata prassi di governo con decisione di vita e di morte su milioni di scolaretti inconsapevoli, che meritano la punizione perché sono stati cattivi e non meritano le caramelle, lo trovo agghiacciante. Senza contare che, per aggiustare veramente le cose, purtroppo ci vogliono proprio i tecnici, non i professori.
Sbagliato, sono professori. Un professore, anche di fronte a Gesù Cristo e al di lui Padre, Creatore e Signore, proverà sempre la pulsione irrefrenabile di correggere l’eloquio e riprendere il comportamento dell’interlocutore. Non dite che non è così. Non dite che non avete mai avuto un cliente professore/professoressa che vi abbia corretto l’ortografia o il qual è, dopo un ovvio “mi scusi sa, ma è l’abitudine”. Io, quando fanno così, li ammazzerei e sono tutti così, almeno dalle mie parti. I professori – dal maestro elementare al rettore universitario – hanno l’impressione di trovarsi sempre in cattedra con la mission di dare il voto a tutti, e se viene dato loro il potere di trasformare un paese in un’immensa scuola, anzi in un Collegio Pierpaoli, è la fine.Che questa forma mentis, questa spocchia cattedratica della Mafia del Trenta, sia diventata prassi di governo con decisione di vita e di morte su milioni di scolaretti inconsapevoli, che meritano la punizione perché sono stati cattivi e non meritano le caramelle, lo trovo agghiacciante. Senza contare che, per aggiustare veramente le cose, purtroppo ci vogliono proprio i tecnici, non i professori.