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Norvegia: antiche vie per moderni viaggiatori

Creato il 02 ottobre 2014 da Giovy @Giovyfh

Via Querinissima Viaggio alle Lofoten

Isole Lofoten - © VisitNorvay.com

Come già scrissi tempo fa, c'è un filo sottile che lega me e la Norvegia, o meglio... le Isole Lofoten. Quel sottile legame si chiama Baccalà alla Vicentina, piatto divino che ho raccontato una settimana fa sul blog di Vie del Gusto. Uno dei miei crucci più grandi è quello di non essere ancora riuscita a raggiungere le Lofoten ma, c'è un'antica via tracciata da un grande viaggiatore del passato che, probabilmente, potrebbe fare quasi al caso mio: la Via Querinissima.
Querini, credo lo sappiate, è quell'uomo di origine veneziana che viveva a Vicenza nella prima metà del Quindicesimo Secolo. Un bel giorno partì per Anversa e finì per naufragare alle Lofoten dove assaggiò lo Stockfish. Gli piacque così tanto che pensò bene di portarlo a Vicenza.
Da lì alla leggenda il passo è breve.
La Via Querinissima è il percorso che, di norma, il baccalà essicato compiva via nave per raggiungere coste più meridionali in Europa. Da lì sarebbe stato trasportato via terra, fiume o chissà che mezzo.
E' stato possibile tracciare l'itinerario di questo viaggio grazie al prezioso diario di Querini.
Quasi come fosse un blogger ante litteram, come molti uomini dell'epoca, Querini segnò tutto e questo rende possibile percorrere la stessa via anche oggi.
Qual è il percorso?
Eccolo qui... in azzurro l'andata, con tanto di naufragio a Nord e, in rosso, la grande via del ritorno.
Norvegia: antiche vie per moderni viaggiatori

La Via Querinissima non è solo un percorso di viaggio o l'idea per un itinerario nuovo attraverso l'Europa.
Si tratta di un vero e proprio percorso culturale attraverso le zone europee che, nel 1430 o giù di lì, erano "the place to be".
Non so voi, ma io darei davvero un anno della mia vita per rifare tutto questo viaggio.
Ogni tanto penso a loro, ai grandi viaggiatori del passato e a quelle persone che partivano al loro seguito per scrivere i diari di viaggio.
Non avrei potuto viaggiare come amo fare se fossi nata donna in quel periodo.
Il ruolo sociale sarebbe stato altamente diverso da quello che svolgo ora.
Ma se fossi nata uomo sarei sicuramente diventata uno di loro... uno di quelli che partono e scrivono come se non ci fosse un domani.
Mentre concludo questo post guardo con occhi sognanti la mia bacheca personale dei viaggi da fare.
Non so quante puntine da disegno ho piantato sulla parola "Lofoten" ma prima o poi so che quelle piccole speranze affisse nel sughero diventeranno al certezza di una partenza.
Senza naufragio però... ma con tantto Baccalà!

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