Da “Fragili sicurezze” di autore anonimo
Ardita Bassano
Ascosi e increduli, in una panchina
soli, delicati baci. Il passato
chiede con forza al presente adorato
d’agghindarsi sempre dalla mattina.
Le volontà ferite e mute bramano
d’incontrarsi senza veli e finzioni,
affinché un vitale gesto doni
ristoro… vedremo se dopo cantano!
Ahimè, a noi noto il ritornello,
speriamo nel domani ch’è qualvolta
temuto. Quanto più alacremente
cerco te, tanto con più vil fardello
il fato punisce, giacché la volta
celeste è sovrana, non ci sente.
