Da “I seccatori” di Jean-Baptiste Poquelin, ovvero Molière
Scena quarta
La montagne, Eraste
La Montagne: Signore, Orphise è sola e viene da questa parte.
Eraste: Ah! Mi sento turbato da grande agitazione! Sento ancora amore per la bella inumana e la ragione vorrebbe invece che sentissi odio.
La Montagne: Signore, la vostra ragione non sa quel che vuole né quanto può una donna amata su un cuore. Anche se è giusto arrabbiarsi, una bella, con una parola sola, aggiusta un mucchio di cose.
Eraste: Ahimè! Te lo confesso, la sua sola vista già frena la mia collera.
