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Nuove Penne: Irene Pecikar

Creato il 01 marzo 2012 da Junerossblog
Per la serie, Nuove Penne ma non di Oche, vi presentiamo:
Irene Pecikar

Direttamente dalla scrivania di Lullibi
Ommammamia! Ma questa ragazza è proprio uguale a me: casinista, combinaguai, distratta e dice ancora piccole bugie a sua madre per non perdere tempo a discutere. E, come me, viene scoperta, immancabilmente, dalla scafata genitrice.
Sì, mi identifico molto in Samantha, povera... non è colpa sua se le capitano gli incidenti... è colpa degli altri che non stanno attenti e non guardano prima se lei è nei dintorni! E non è per cattiveria se non ascolta la madre... è lei che è invadente e rompe un po' le scatole.
E fa pure le gaffe con Alex, il collega fascinoso, che lei però considera despota, accentratore e completamente assorbito dal lavoro! O, almeno, è così fino al fatidico pranzo...quando cambia opinione e se lo gusta mentalmente, immaginando quello che potrebbe fare con lui, senza ascoltarlo. E lui, malizioso, capisce tutto.
E così Samantha si ritrova a Parigi, per lavoro, con Alex e oh… Parigi, come si fa a non innamorarsi in quella splendida città? Soprattutto, se si sale sulla Tour Eiffel, pur soffrendo di vertigini, con accanto il fascinoso despota che ci stringe forte. Certo che anche il bacio appassionato, scambiato sull'aereo a causa della paura dell'altezza, ha aiutato...
E’ con un sospirone che finisco il racconto, lei si scopre innamorata e lui le confessa di esserlo già da un po' di tempo (mai capitato a me!).
Però come sviluppo non c'è male... da collega, che le sta sullo stomaco, a innamorato nel giro di due o tre giorni.
Ho proprio gustato questa storia, scritta con stile moderno, brillante e ironico, mi chiedo a quale genere letterario potrebbe appartenere.
Ehi... ma che sorpresa! Ragazze siete qui anche voi? Non mi ero accorta che mi stavate leggendo.
Ripensavo alla protagonista di PARIGI il racconto di IRENE PECIKAR pubblicato sul n. 3 di ROMANCE MAGAZINE, e sogghignavo, sotto i baffi, immaginando tutti i guai in cui si sarebbe potuta cacciare, peccato che il racconto sia corto.
Lo avete letto? Datemi la vostra opinione: potrebbe appartenere al genere Chick Lit?
Anzi sapete cosa faccio? Lo chiedo direttamente all'autrice...
Per leggere l'intervista, cliccare su : Continua a Leggere.

Ciao Irene, stavo sorridendo di Samantha (per carità non offenderti, volevo intendere che l'ho trovata simpatica) come ti è venuta l'idea? C'è un po' di te in lei o hai un'amica così?

Ciao Lullibi, che piacere essere tra di voi! Pensa che sorridevo anch’io mentre scrivevo… Il personaggio di Samantha è nato per caso. Collaboro con varie riviste femminili e scrivo molti racconti. Mi accingevo a buttare giù un’idea ed è arrivata Sam, si è impossessata della penna (pardon tastiera) e mi ha portato nel suo mondo caotico e confusionario, ma anche esilarante e romantico. Se c’è in lei un po‘ di me? Chi può dirlo… credo ci sia un pizzico di ogni donna. Che dite?
Sì credo che sia così, infatti penso che molte di noi si siano identificate. Ne stavo parlando con le ragazze... il racconto potrebbe appartenere al genere Chick Lit?
Direi di sì. Genere un po‘ discreditato, rappresentato divinamente dalla Kinsella, autrice che amo molto. A una presentazione di un mio libro, l’anno scorso ho osato dichiararlo e la giornalista che era venuta ad assistere mi ha fulminata. Incurante ho consigliato vivamente a tutti di avvicinarsi alla chick lit, non morde!
Solita domanda: raccontaci di te, della tua vita, facci conoscere la vera Irene...
Sono prima di tutto una mamma. Ho tre figli, due maschi di 16 e 13 anni e una femminuccia di 7 anni, molto attenta alle tendenze della moda. Pensa che ultimamente mi ha accompagnata dalla parrucchiera ed è uscita con le extension fucsia, non dico altro… Sono una grande amante della natura e degli animali. A casa vivono con noi una beagle, due gatti, un pesce rosso, una tartaruga e una coniglietta. Non ci si annoia mai!
Sono una sognatrice, credo nell’amore e nell’amicizia con la A maiuscola. Sono sincera, ma con tatto, diretta e disponibile. Che altro dire?
Per quanto riguarda l’aspetto professionale, qualche anno fa ho dato una svolta alla mia vita. Ho deciso di concedermi una possibilità. Volevo seguire la mia passione per la lettura e la scrittura e mi sono buttata in questo mondo. Ho frequentato vari corsi: giornalismo, correttore bozze e scrittura e ho iniziato a collaborare con piccole case editrici. Ho pubblicato tre romanzi brevi e sono presente in varie antologie. Inoltre sono anche una blogger. Oltre a scrivere, mi occupo di recensioni e interviste sul mio blog Tuttosuilibri.com e su altri siti letterari.
Ho curato alcune antologie: Suspense Tale e Sipario Giallo, per esempio.
Qualche mese fa mi è stato proposto di tenere, insieme con un’altra ragazza, un corso di scrittura creativa per ragazzi. É un’iniziativa molto bella, sponsorizzata dal comune dove vivo, e mi ci sono buttata, come sempre. Ci sono un sacco di ragazzi molto promettenti ed è gratificante seguirli e mettere al loro servizio la mia modesta esperienza.
Se dovessi dire cosa che mi caratterizza molto, direi la poliedricità e l’enormità degli impegni che prendo, la mia giornata dovrebbe avere almeno 50 ore. Dormo molto poco, anche di notte penso e immagino storie… sono un po‘ fuori?
Quali storie preferisci scrivere e come nascono?
Mi piace spaziare, ma preferisco le storie d’amore ironiche o ispirate a storie vere, e il noir, horror, paranormal, meglio se imporporato di passione. Le trame nascono da uno stato d’animo, da un’esperienza, da un luogo visitato. Ho molto fantasia e dal nulla si innesca una storia. Chi mi sta vicino lo sa… e spesso vengo presa graziosamente in giro per la fervida immaginazione.

So che hai pubblicato dei romanzi, anche con uno pseudonimo, ce ne parli?

Ho esordito con L’antico profumo di gelsomino, romanzo che ho iniziato a scrivere a diciotto anni e ripreso qualche anno fa, decidendo di conservare lo stile che già aveva. Può essere definito un romantic suspense, ma anche una fiaba moderna.
A seguire: nell’estate 2011 è uscito Transilvania love, che è stato ospitato a Grado Giallo 2011 e ha riscosso un notevole successo, per il quale ho usato lo pseudonimo di Karinee Price (anagramma del mio nome e cognome). Non-vampiri e uomini lupo sono gli elementi horror di Transilvania che è prima di tutto una storia d’amore che dopo un mese era già in ristampa.
A settembre è uscito Segreti, la storia di quattro donne alle prese con la vita, l’amore e la loro indissolubile amicizia. L’amica e scrittrice Mariangela Camocardi mi ha fatto l’onore di curare la prefazione. Anche Segreti mi sta dando parecchie soddisfazioni. Si è piazzato al secondo posto nel concorso letterario Donna Semplicemente Donna e ora è in ristampa.

Quali sono i tuoi nuovi progetti? Hai un sogno nel cassetto?

Sto lavorando a un thriller ambientato a Trieste che vedrà due poliziotti, Denis e Giulia indagare sulla morte di una donna e sulle tracce di un serial killer. Ma non mancherà la parte romantica e hot… ovvio.
Inoltre lavoro su un horror molto particolare.
Poi ci sono i vari racconti per le riviste, le interviste e le recensioni, la collaborazione con Romance Magazine e tutto il resto.
Sogno nel cassetto? Potermi dedicare a un giallo storico da proporre a un’importante casa editrice. Vorrei avere la serenità e il tempo di scriverlo senza pensare ad altro. Magari in una casa molto grande con un parco dove poter tenere anche un cavallo, salvato dal macello, due caprette e qualche gallina, per la felicità di mio marito. Circondata dai miei figli e da una valanga di libri. Un lusso che temo di non veder realizzato, a breve. Ma mai dire mai ;-)
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E anche questo incontro con una nuova amica è terminato, Irene ci ha mostrato uno spicchio di se stessa e della sua vita, la ringraziamo e speriamo di leggere le sue storie ancora, ancora e ancora...
Un saluto anche a voi ragazze e a presto!
Lullibi
Nuove Penne: Irene Pecikar
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