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Nuovi test Google su interfaccia: SEO, cosa potrebbe cambiare?

Da Seomarketingwebnet @SeoMWnet

google nuovi risultati ricercaGoogle, il più noto motore di ricerca della storia mondiale, prosegue incessantemente nella ricerca di un’esperienza “naturale” e nel garantire risultati più contestuali per gli utenti. Infatti, è di pochi giorni il tentativo di sviluppare una nuova interfaccia utente nei risultati di ricerca. Cosa potrebbe cambiare (non solo per la SEO)?

Google e le novità in Serp

La Grande G è sempre attiva e sempre alla ricerca di ottimizzazioni che garantiscano un’esperienza più naturale ai propri utenti. Infatti, è ancora in fase di test (ma nulla ne vieterebbe l’entrata in vigore) la nuova interfaccia utente, che escluderebbe il link dallo “snippet” (come si presenta il risultato della ricerca nella pagina). Ecco come si presenterebbe agli occhi dei “ricercatori” il motore di ricerca e come esso presenterebbe i risultati.

google nuovi risultati ricerca

I risultati, com’è possibile notare dall’immagine, sono privati della Url, che in precedenza era in verde, sotto il titolo (vedi anche qui). In questo caso, invece, la scomparsa dell’Url accorcerebbe lo “snippet”, semplificandolo nella lettura, ma anche favorendo lo spazio di “manovra”.

Infatti, uno dei motivi (oltre ad una resa più “chiara”) di questo nuovo upgrade sarebbe proprio la possibilità di aumentare il numero dei risultati per pagina (ad oggi sono 10, tranne nei casi in cui vengono inseriti, per località, i risultati corrispondenti su Google Maps). Forse. Vedremo in seguito se questi test porteranno ad un’effettiva modifica della Serp, intanto proviamo a capire, lato SEO, cosa potrebbe cambiare.

Nuova risorsa contro gli “Exact Match Domain”?

La prima delle ipotesi che possiamo avanzare, per spiegare lato SEO questa novità in serp di Google, è la “lotta” agli EMD, ossia agli Exact Match Domain (domini con parola chiave esatta). Ad oggi, uno dei problemi principali della battaglia ai domini con parola chiave esatta è stato quello di non riuscire a differenziarli dai link utili e leggibili (del tipo, “dominio.it/il-mio-articolo-principale/”) che tanto vengono ben visti dal motore, per la loro corrispondenza con il contenuto e la loro minore artificiosità da robot, a meno di non penalizzarli con il passaggio “pilotato” dello spider.

In un’ipotetica scaletta di interessi dello spider di Google, a questo punto, scomparirebbe la pregnanza della Url. Aumentando invece quella di Title e description e, di conseguenza, quella dei contenuti della pagina.

Restiamo a guardare, vediamo se il test può essere un trampolino per nuovi studi sulle Url esatte. Aspettiamo aggiornamenti. Voi, seguiteci sui social o mediante feed, per restare al passo con il fermento di Big G.

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