
TALENTO. Olivèr ha già esordito in 3 gare di Liga nella stagione corrente (ph. clubatleticodemadrid.com)
PERSONAGGI (Madrid). Il movimento calcistico spagnolo è, come si è potuto osservare da parecchi anni a questa parte, uno dei più floridi in ambito di giovani promesse. Parlano i fatti, che hanno raccontato di una Selezione maggiore, già ricca di prospetti più che interessanti, plurivincente nelle ultime competizioni, tanto quanto la Rojita, selezione Under 21, trionfante nelle ultime due campagne europee.
Quest’oggi, però, non parleremo nè di Real Madrid nè di Barcellona, due delle maggiori fucine a livello mondiale. Racconteremo, invece, di una squadra che nelle ultime settimane sta facendo parlare di se dentro e fuori il territorio spagnolo: l’Atletico Madrid di Simeone. Nello specifico, i Colchoneros stanno coltivando uno dei diamanti più grezzi della nuova generazione.
Si chiama Olivèr Torres Munoz, più semplicemente Olivèr, giovane ragazzo classe 1994, talento in erba che sta sfondando nel calcio iberico. A Madrid, sponda Atletico, di Torres ne hanno già potuto apprezzare uno, dal 2000 al 2007, e ha riscosso discreta fortuna. “El Nino” ha segnato in sette anni più di 80 reti, lasciando un indelebile ricordo tra la gente del Vicente Calderòn. L’analogia Tra Olivèr e Fernando (ironia della sorte), però, non si ferma al semplice cognome: il giovane giocatore dell’U21 spagnola, infatti, è soprannominato “El Chaval”, ovvero il ragazzo, nomignolo molto simile a quello del suo predecessore.
Al di là delle curiose analogie, Olivèr si sta dimostrando un giocatore vero, pronto a trovare posto tra i grandi della Liga Spagnola. Dopo un periodo di alti e bassi nelle giovanili dell’Atletico, ha raggiunto la sua acme da “baby” in Segunda B (terza divisione) con la seconda squadra dei Colchoneros e, dopo appena un anno di purgatorio, condito da 21 presente e 3 reti, ha trovato posto tra le fila del ct Simeone. La società lo ha, inoltre, blindato con una clausola rescissoria da 26 milioni di euro.
Appena 18enne, date le poche possibilità di dimostrare il proprio valore a causa di una spietata concorrenza, sta facendo il bello e il cattivo tempo tra le fila dell’U21 di Lopetegui: centrocampista offensivo con una spiccata visione di gioco e abilità palla al piede, in Spagna già lo paragonano a Xavi e Fabregas, un possibile mix tra i due giocatori del Barcellona.
Negli anni ha maturato una discreta personalità e tecnica, nonostante un fisico non statuario. Ha da migliorare fondamentali non trascurabili, come il fiuto del gol e la fase di interdizione, ma con i suoi piedi sta dimostrando di poter già dominare ad alti livelli. In questa stagione è subentrato in 8 occasioni a partita in corso, sintomo che Simeone, uno che con i giovani ha dimostrato di saperci fare, crede nel nuovo, piccolo Torres.





