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Occupy Wall Street, americano nell’anima

Creato il 16 gennaio 2012 da Paz83

Occupy Wall Street, americano nell’animaAnche se se ne stente parlare meno (in TV ormai più) il movimento Occupy Wall Street non si è dissolto nel nulla. In primis perché le sue motivazioni vivono nella pancia di molti americani, in secondo luogo perché con e tra gli americani è stato in grado di aprire una “conversazione” e per queste ragioni, per essere, non per forza necessità di un presidio permanente per le strade e nelle piazze d’America. Continua a proliferare nelle coscienze, nelle menti di quella fetta di popolazione, quel 99%, che nel movimento ha intercettato le medesime urgenze. Non è quindi morto, ma continua a permeare una buona fetta della popolazione, e con gli Stati Uniti in piena corsa, ora, con le primarie Repubblicane e in attesa delle presidenziali la sua marcia non è certo finita, ne sentiremo ancora parlare nelle ribalte mediatiche. Per approfondire il tema vi invito a seguire la serie di interviste, che parte oggi ed frutto della collaborazione tra Istant (di Luca Alagna) e Intervistato. La prima video intervista vede protagonista Andrea Salvadore (regista, autore e documentarista) che, dalla posizione privilegiata di chi abita a New York,  parla di questo movimento  profondamente americano. Buona visione.


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