Ok Senato all’emendamento: negazionismo è reato

Creato il 16 ottobre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Photo credit: agenziami / Flickr / CC BY-SA 2.0.

La commissione Giustizia del Senato ha approvato il ddl che istituisce il reato di negazionismo, che potrebbe essere introdotto nell’art. 414 del codice penale (ultimo comma), che già prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni. Primo firmatario il senatore Democratico Felice Casson. Nell’emendamento si legge che «fuori dai casi di cui all’art.302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà. La stessa pena si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità». Quindi la pena prevista per il reato di negazionismo è la reclusione fino a cinque anni. In caso di apologia e istigazione a delinquere negli stessi casi si prevede un aggravante che la porta fino a sette anni e mezzo.
Il disegno di legge sul negazionismo ha ottenuto l’approvazione quasi unanime in Commissione Giustizia a Palazzo Madama. Hanno votato contro solo Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi). Il testo dovrà ora passare all’esame dell’Aula. Il Presidente Napolitano, durante la cerimonia per i 70 anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, tenutasi oggi nella Sinagoga a Roma, si è espresso così: «è un merito del nostro Parlamento. E sono convinto che verrà presto completato l’iter di approvazione». «E’ molto positiva l’approvazione all’unanimità del ddl che introduce il reato di negazionismo in commissione giustizia al Senato. Ora ci aspettiamo che anche la Camera segua la stessa strada», aggiunge Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma. Tra gli altri anche il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, spiega che «l’approvazione da parte della Commissione Giustizia del ddl che istituisce il reato di negazionismo è un risultato di grande valore per il nostro Paese. Tanto più importante perché arriva alla vigilia di una giornata di enorme significato per le vittime della ferocia nazista. Da oggi in poi sarà impossibile negare l’evidenza di una tragedia che ha segnato drammaticamente il secolo scorso». E Monica Cirinnà, senatrice Pd in commissione Giustizia commenta: «È una risposta importante a tutte quelle istanze revisioniste, purtroppo presenti in Italia ed Europa, che vogliono distorcere la storia e la memoria – aggiunge Cirinnà – Ha un particolare rilievo il fatto che questo avvenga il giorno prima del triste anniversario dei 70 anni della razzia del ghetto di Roma ad opera dei nazisti. Il 16 ottobre del ‘43 oltre mille romani ebrei vennero deportati verso i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau da dove tornarono soltanto in sette».


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