Ordinereste una Pizza con Kinect? Pizza Hut

Da Robven

Parecchi anni fa un eminente (e autoproclamato) Guru della Rete mi spiegava che le catene di pizzerie americane erano state più o meno obbligate a sbarcare sull'ecommerce per motivi di incrocio tra target e tecnologie.
Nel senso che un loro target importante erano i nerd fanatici di Internet - di quelli che muoro ma non mi scollego.
Problema: in un'era di connessione via modem (e di assenza di cellulari negli USA) telefonare per farsi portare una pizza (cibo ideale per alimentarsi continuando a stare al PC) significava staccare la connessione.
Di qui la necessità di permettere un acquisto muktitasking continuando a fare ciò che si stava facendo.
In quest'ottica ha un heritage strategico la mossa di Pizza Hut: il lancio di un'app per XBox che permette ai giocatori di realizzare e ordinare una pizza personalizzata, volendo usando Kinect o dando i comandi a voce (a me viene in mente il telefono, ma vabbé...).
Diventando, attraverso un accordo di partnership, il fornitore esclusivo di Pizza per la piattaforma di gioco.
Oggi però, la pizza si può ordinare usando una pletora di altri dispositivi "paralleli", dal telefono fisso a quello mobile, dal notebook al tablet...
Di qui il sospetto che questa volta più che una strategia di marketing sia una strategia di comunicazione, di buzz, di generazione di interesse e profilo di immagine verso la marca Pizza Hut.
E, in effetti, la cosa ha generato interesse - tanto che su YouTube sono apparsi parecchi video di prova e recensione - nessuno dei quali però ha ancora raggiunto un numero decente di views.
Ve ne allego qualcuno, così vi risparmiate la fatica di cercarli. Enjoy. Mi sembra una cosa übernerd.


[Branding & Marketing Blog / Venturini]

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