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Orfani: Ringo - Nulla per nulla

Creato il 20 novembre 2014 da Flavio
Orfani: Ringo -  Nulla per nullaOrfani: Ringo N° 2 
Nulla per nulla
Uscita: 15/11/2014 
Periodicità: Mensile 
Soggetto: Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni 
Sceneggiatura: Mauro Uzzeo 
Disegni: Luca Maresca 
Copertina: Emiliano Mammucari 
Colori: Alessia Pastorello 
Il Pistolero non esiste più. C'è solo un uomo di nome Ringo al quale sono stati affidati tre ragazzi da portare in salvo ed al sicuro: Seba, Rosa e Nuè. Allontanarsi da Napoli, lungo le disastrate strade italiane, inoltrarsi in lande desolate e cercare di raggiungere Montecassino. Qui Ringo potrebbe trovare un aiuto da dei vecchi amici che continuano ad opporsi al Governo Straordinario di Crisi.
La Juric è, però, sulle tracce dei quattro fuggitivi. Anche se a lei interessa solo la testa di Ringo. Le basterebbe una piccola indicazione della loro posizione per scatenare i suoi Corvi e la caccia.
A parte un paio di passaggi poco chiari nel finale ed alcune dinamiche che ti aspetti/non ti aspetti a metà albo, la lettura scorre in questa lineare sceneggiatura di Mauro Uzzeo. L'avventura on-the road, che molto ricorda La crociata dei bambini di Tullio Avoledo e tante altre storie ambientate in un post-qualcosa, non offre spunti particolari, ma forse è presto per giudicarla.
I disegni di Maresca sono molto in linea con il progetto grafico originale della testata. Da un numero all'altro l'aspetto fisico dei personaggi non cambia particolarmente e le ambientazioni sono molto curate.
I colori carichi di Alessia Pastorello a volte distraggono da quanto sta succedendo nella tavola, ma sono coerenti con tutta la saga di Orfani letta fin qui.
La copertina di Mammucari è veramente povera. La presentazione è, forse, ad adesso il punto debole della serie. Un piccolo sforzo creativo e di arricchimento grafico in più non guasterebbe.
E' una serie di confine. Si va avanti, non si va avanti a comprarla? Gli stimoli a proseguire sono almeno due: dura dodici numeri e ne mancano solo dieci, è ambientata in Italia.
Vederemo.

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