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Oslo: Anders Behring Breivik come il più grande mostro dopo la Seconda Guerra Mondiale

Creato il 24 luglio 2011 da Yellowflate @yellowflate
strage di osloOslo,Viola Bjelland un portavoce della polizia di Oslo ha comunicato che Anders Behring Breivik, 32 anni, norvegese legato agli ambienti dell’estrema destraanti-islamica  ha parlato di un’azione “necessaria”.  Sembra che Breivik stesse preparando gli attentati  dall’autunno del 2009, secondo quanto scritto su un documento di 1500 pagine reperibile online Internet. Nel memoriale, A European Declaration of Independence – 2083, Breivik  propone un compendio delle sue idee sulla civiltà occidentale e l’impatto che sulla Europa “bianca” possano avere i musulmani.Il file è firmato Andrew Berwick, comandante dei cavalieri e dei giustizieri, ma in un passaggio l’autore conferma che è norvegese e che il suo vero nome è anders Behring Breivik. Nel documento sono continui i riferimenti anti-islam e anti-marxismo, la copertina del e-book porta una croce templare rossa su campo bianco.Il testo è in gran parte storia di guerre tra musulmani e cristiani con riferimenti ai cavalieri Templari e prevede  ciò che si dovrebbe fare per impedire l’arrivo in  Europa di cittadini arabi. Nel testo Breivik cita anche il marxismo ed il  multiculturalismo come  problemi della società odierna e come minaccia alla libertà degli europei. 

Il testo spiega come  gli attacchi a queste persone devono essere effettuata,  come in una guida quasi completa scritta per una operazione militare.

Chiaramente questo documento  ha delle idee chiare circa i musulmani ma  è anche un e-book antigovernativo,  nel senso che all’autore  piace la società. Una vera e propria dichiarazione di indipendenza Europa invocando l’uso del terrorismo come mezzo per risvegliare le masse,  Breivik termina con augurandosi di essere ricordato “come il più grande mostro dopo la Seconda Guerra Mondiale”.”Penso che questo sarà il mio ultimo intervento. E’ venerdì 22 luglio, 12.51″, ossia poco meno di tre ore prima dell’esplosione della strage nel centro di Oslo. Emergono anche contatti con l’estrema destra Inglese. Intanto il numero delle vittime, oltre 90, potrebbe salire.

ADNK riferisce che all’interno degli edifici danneggiati dall’esplosione vi sono ancora corpi, o forse parti di corpo. Lo ha detto ai giornalisti il capo della polizia norvegese, Sveinung Sponheim, confermando che lo scoppio è stato causato da un’autobomba. Il recupero è reso difficile dal fatto che gli edifici sono troppo instabili e pericolosi per entrarvi e che vi sono ancora esplosivi non disinnescati.Il secondo dei due diversi attentati che hanno sconvolto la Norvegia – la sparatoria sull’isola di Utoya, seguita all’esplosione nella zona centrale di Oslo che ha provocato sette morti - rende ancora più tragico il bilancio: i morti sono almeno 85 e il numero delle vittime potrebbe salire ancora. La polizia è infatti alla ricerca di corpi sull’isola e nelle acque circostanti, dal momento che molti giovani, per sfuggire ai colpi dell’assalitore, hanno cercato rifugio tra i cespugli o tentato di fuggire a nuoto.

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