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Pagelle Musicali: 2013 - Paradiso

Da Luciferkitty @MicheleAFGreco
Benvenuti in Paradiso il luogo dove risiedono i beati dell'universo musicale. Qui vengono stipati gli album migliori dell'anno, per lo meno tra ciò che ho avuto modo di ascoltare io. I voti vanno da 66 a 100.Per evitare polemiche inutili, prima di criticare un voto vi consiglio di leggere le motivazioni dei voti. Vi ricordo inoltre che non ha senso paragonare album appartenenti a generi diversi (es. l'album metal X prende 60, l'album pop Y prende 90, o viceversa) e quindi vi invito a evitare polemiche a riguardo.
"La gloria di colui che tutto moveper l’universo penetra, e risplendein una parte più e meno altrove."
  • Pagelle Musicali: 2013 - ParadisoAlter Bridge - FortressVoto: 88Genere: Hard rock, Heavy metal, Progressive metalInfluenze: Alternative rock, Post-grungeUn disco che si mantiene costantemente su livelli altissimi, anche se con qualche sbavatura (le inutili "Water Risinge "Lover"). Non ci sono capolavori del livello di "Blackbird" e "Slip to the Void", ma siamo comunque su livelli altissimi. Anzi, considerando il quadro generale, questo è il miglior album degli Alter Bridge. Ed è anche il più interessante a livello strumentale nonché il più metal. Mi riesce molto difficile indicare le canzoni migliori in quanto, a parte le due sopra citate, sono tutte di altissimo livello e ognuna con una sua personalità.
  • Anneke van Giersbergen - DriveVoto: 76Genere: Pop rock, Alternative rockInfluenze: Anthem rock, Musica araba.Anneke è tornata con un disco molto easy-listening e, come suggerisce il titolo, perfetto da ascoltare mentre si guida. Purtroppo siamo lontani dalla varietà del precedente album, Everything is Changing. Laddove prima si spaziava dal pop al rock e poi dal metal all'elettronica, ora abbiamo un album interamente basato su un rock melodico, radiofonico e pieno di ritornelli da stadio. Solo due brani riescono a spezzare quest'eccessiva omogeneità: la ballad "My Mother Said" e l'arabeggiante "Mental Jungle". Considerando gli altri brani, invece, i migliori sono "Drive", "We Live On", "Treat Me Like a Lady" e "The Best is Yet to Come".
  • Avril Lavigne - Avril LavigneVoto: 71Genere: Pop rock, Pop, Power popInfluenze: Pop punk, Hard/Alternative rock, EDM/Electropop, Teen pop, Country pop, Pop acustico
    Note: In questo caso più che in altri, se non condividete il voto vi consiglio di leggere la recensione e, soprattutto, la classifica delle tracce. Lo dico onde evitare polemiche, eh.
    Avril Lavigne sarebbe una perfetta segretaria del Partito Democratico italiano: ha il tempismo di Veltroni, il fiuto di Bersani, il coraggio di Civati, la coerenza di Renzi e l'intuito di Letta. Parliamone: Avril è forse masochista? Perché se no non si spiega la sua strategia promozionale. E non date la colpa alla casa discografica che le impone certe cose perché l'ha appena cambiata proprio per avere più libertà. Libertà che ha sfruttato malissimo, a quanto pare. Insomma, non mi pare difficile capire che non vende più perché, agli occhi del pubblico generico, sembra sempre uguale a se stessa. Ok, nei contenuti non è così, tant'è che Avril ha sfornato tutti album diversi l'uno dall'altro, ognuno con una sua personalità e frutto di una specifica evoluzione. Però la forma non corrisponde a ciò. E questo proprio a partire dal look: che fine ha fatto la Avril sofisticata ed elegante? Cos'è questo fetish per le ciocche rosa e l'abbigliamento da liceale bimbaminkia? Basta, Avril, ti vuoi proprio del male! E i singoli? L'era di Goodbye Lullaby era iniziata con l'orrenda "What The Hell", mentre Avril Lavigne è stato lanciato da "Here's to Never Growing Up" e "Rock N Roll". Che senso ha scegliere alcune tra le peggiori canzoni dell'album come primi singoli? I brani più banali, cliché e già sentiti, cazzo! E vogliamo parlare dei testi? Due dei peggiori dell'album in quanto quello di "Rock N Roll" è idiota e quello di  "Here's to Never Growing Up" è sviluppato molto meglio in "17". Ma si tratta solo di un problema di immagine e promozione? Io credo che Avril si sia a poco a poco abituata a tutto ciò, a tal punto da compromettere anche la musica. Ecco, Avril Lavigne sembra scritto da due persona diverse, una competente e una decisamente meno. Questa è la principale differenza rispetto a Goodbye Lullaby: laddove prima c'era una certa omogeneità qualitativa (seppur con qualche eccezione), ora abbiamo una marea di alti e bassi che neppure nelle montagne russe. Un'altra differenza con l'album precedente sta nella maggiore varietà interna, tant'è che, accanto al solito pop rock con venature pseudo pop punk e/o acustiche, troviamo un brano tra l'alternative rock e l'hard rock che ricorda un mix tra i The Pretty Reckless e gli Halestorm ("Bad Girl" in duetto con Marilyn Manson), un brano country pop dal mood sensuale e ammaliante ("Give You What You Like") e un brano EMD/Electropop che ricorda "Gangnam Style"e "Harlem Shake" ("Hello Kitty"). Purtroppo quest'ultimo è anche la canzone peggiore di tutta la carriera di Avril, anche e soprattutto per via del testo idiota. A proposito di testi, anche questi sembrano scritti da due persone diverse e passano da un estremo (ottimo) all'altro (indecente).
    Concludendo, salvo quest'album perché, pur avendo alcune canzoni brutte e con testi idioti, ha anche canzoni stupende. Siamo lontani dai fasti del capolavoro Under My Skin, ma abbiamo 5/6 brani che non possono passare inosservati, la meravigliosa "Hush Hush" in primis. Inoltre bisogna notare che la stragrande maggioranza delle linee vocali sono azzeccatissime.1."Hush Hush" [10]
    2. "Give You What You Like" [9+]
    3."Falling Fast" [9-]
    4. "Let Me Go" [9-]
    5. "Bad Girl" [8,5]
    6. "Hello Heartache" [7,5]
    7. "You Ain't Seen Nothin' Yet" [7]
    8. "Sippin' On Sunshine" [7]
    9. "17" [6+]
    10. "Bitchin' Summer" [5+]
    11. "Rock N Roll" [5-]
    12. "Here's to Never Growing Up" [5-]
    13."Hello Kitty" [2]
  • Azure Emote - The Gravity of ImpermanenceVoto: 77Genere: Avantgarde metal
  • Chvrches - The Bones of What You BelieveVoto: 80Genere: Synth pop, Indietronica
  • Demi Lovato - DemiVoto: 77Genere: Pop, Pop rock, Electropop, Pop acustico, Synth pop, Dance popPur non raggiungendo il livello di "Skyscraper", le ballad "Warrior", "Shouldn't Come Back" "Nightgale" valgono da sole tutto l'album. Notevoli anche l'allegra e scanzonata "Really Don't Care" e l'elettronica e ballabile "Neon Lights". Il singolo "Heart Attack" è carino pure, ma non si capisce perché Demi la canti tutta a polmoni spiegati: la parte acustica non avrebbe reso meglio sussurrandola o comunque contenendo un po' la voce? Il resto è nella media, pur con qualche scivolone (l'inutile e patriotticamente paracula "Made in The U.S.A.").
  • Elegy of Madness - Brave DreamsVoto: 77Genere: Symphonic metal, Symphonic gothic metalInfluenze: Progressive metal, Melodic death metal
  • Emmelie De Forest - Only TeardropsVoto: 80Genere: Folk pop, Pop acustico, Electropop, Synth pop
  • Goldfrapp - Tales of UsVoto: 78Genere: Synth pop, Dream pop, Musica elettronicaInfluenze: Chamber pop, Pop acustico, Folk pop
  • Hail of Bullets - III: The Rommel ChroniclesVoto: 83Genere: Death metal
  • Hurts - ExileVoto: 80 Pagelle Musicali: 2013 - ParadisoGenere: Synth pop
  • Lady Gaga - ARTPOPVoto: 82Genere: Electropop, Dance popInfluenze: Pop rock, EDM, Trap/Hip hop, R'n'B, Synth rock 
      "Il mio Artpop potrebbe voler dire qualsiasi cosa" canta Lady Gaga nella title-track del suo nuovo album. Ma che cos'è l'arte? Questo è il quesito attorno a cui ruota l'arte contemporanea. Quante volte qualcuno ha detto "l'avrei potuto fare anche io" per poi sentirsi rispondere "sì, ma non lo hai fatto"? Ecco, è proprio attorno a tutto ciò che ruota il nuovo percorso di Lady Gaga. La cantante ha iniziato a circondarsi di artisti contemporanei come Jeff Koons, Marina Abramović e Millie Brown e ha iniziato a trasformare la provocazione fine a se stessa in provocazione ammantata d'arte. E sottolineo "ammantata", perché ormai l'arte non è più essenza, ma apparenza: il significante e il significato si sono invertiti di posto, l'arte è tale perché definita tale. Qual è la differenza tra l'etichetta e il contenuto? La maschera si è forse fusa col volto? È una riflessione serio o una presa in giro? Non si capisce, ma Gaga ci gioca su così come ci giocano i maggiori artisti contemporanei. Ma Gaga è un'artista di quel livello? Be', è soggettivo e relativo ai propri canoni, ma di certo è un'ottima artigiana in quanto cantante decentemente preparata, con spiccate capacità di musicista e compositrice e con un'enorme cultura musicale (un orecchio espero può perfino sentire riferimenti al metal in varie sue canzoni).ARTPOP è il terzo album di Gaga, escludendo l'ep The Fame Monster. Dopo la piccola perla chiamata Born this Way, cos'ha combinato la signorina Germanotta? L'album parte a razzo con "Aura", introdotta da una chitarra dal sapore western che poi esplode nell'elettronica e in un ritornello molto melodico. Purtroppo il cantato è stato peggiorato rispetto alla versione demo: laddove prima c'era aggressività ora c'è moscezza. La canzone rimane comunque ottima, ma non perfetta. Segue "Venus", pezzo che porta alle estreme conseguenze il triplo ritornello alla "Bad Romance". Siamo di fronte a una canzone frammentata, a tal punto da sembrare la fusione di quattro brani diversi. Eppure questa soluzione funziona benissimo, anche grazie al ritornello spacca-cervello. Le strofe all'inizio possono risultare fastidiose, ma dopo un po' entrano in testa. Proseguiamo con la mitologia con "G.U.Y", che inizia con una sorta di invocazione alla musa dedicata però a Eros, figlio di Afrodite/Venere. Il brano travolge con i suoi beat martellanti e la sua elettronica vagamente oscura, tanto che il brano sembra un mix di "LoveGame" e "Goverment Hooker". Nel testo Gaga ci introduce nella sua visione del femminismo: lei vuole essere la "ragazza sotto di te" (Girl Under You), vuole farsi dominare, ma lo fa consapevolmente e tenendo ben salde le redini e ben fissi i limiti. Lei dà l'illusione di poter essere dominata, ma in realtà è lei che domina, è lei che ha il potere. Continuiamo col sesso con "Sexxx Dreams", canzone che tra l'altro ammicca all'autoerotismo e alla bisessualità. Il sound vuole essere sexy e insieme elegante, ma alla fine annoia. Perché? Ascoltate la versione dell'iTunes Festival. Fatto? Bene, perché sono stati aggiunti tutti quei controcanti? Che confusione! La successiva traccia, "Jewels n' Drugs" (feat. T.I., Too Short and Twista) ci mostra una Gaga che perimenta con la trap e l'hip-hop. Il risultato è buono ed è utile nel mostrarci un altro aspetto della cantante italo-americana, ma personalmente non apprezzo questo genere di brani, mi dispiace. Molto meglio la successiva "Manicure", che tra l'altro è l'unica migliorata rispetto alla versione dell'iTunes Festival. Puro pop-rock con un battimani trascinante, un ritornello frenetico e un finale in cui si fondono un assolo di chitarra e una base dubstep: approvata! Ed ecco che Gaga cambia ancora genere: "Do What You Want" (feat. R. Kelly) si porta a metà tra l'r'n'b e il synth pop, con un risultato coinvolgente e molto radiofonico. Il testo è un atto di accusa verso i detrattori: potete fare ciò che volete col corpo di Gaga, potete insultarla, criticarla, attaccarla, sabotarla, ma non potete fermare la sua voce né impedirle di rialzarsi dopo ogni caduta. La traccia successiva e la title-track, una electro-ballad molto elegante e raffinata che è insieme un messaggio d'amore per i fan e un manifesto della filosofia dell'album. Bella! Passiamo a "Swine", che all'iTunes Festival si presentava come un pezzo meraviglioso, ma che nell'album "è stato trasformato in salsicce" (cit. Alessandro). Che fine ha fatto l'intro al piano? E la parte rock? Rimane solo un brano electropop molto spinto, quasi fino a sfiorare la musica da rave, e condito con un cantato a tratti vicino allo scream o al pigsqueal. Il testo si può interpretare sia con un attacco ai detrattori (Perez Hilton in primis) sia come un atto di accusa e di disgusto verso una società maschilista che riduce la donna a mero oggetto sessuale. La successiva "Donatella", invece, è un atto d'amore verso Donatella Versace, grande amica di Lady Gaga. Il risultato? La versione trash e poraccia della decisamente migliore "Swine". Sorvolando sulla peggiore traccia dell'album, l'inutile e noiosa "Fashion!" (che comunque ha un testo intelligente), approdiamo a "Mary Jane Hollande". Si tratta della canzone migliore dell'album, ma anche della più sottovalutata e poco apprezzata. Parte con un intro che sembra un riff metal con i synth al posto delle chitarre, prosegue con delle strofe ritmate e dal mood quasi malato ed esplode in un bridge dal sapore spaziale, quasi in stile Muse. Il tema, ovviamente, è la marijuana. Ma le droghe non sono la soluzione, come ci spiega "Dope", una ballad molto sentita e dai suoni sporchi, come se fosse stata registrata live. Gaga ci racconta dei problemi che ha avuto con le droghe e di come la passione per la musica e l'amore per i fan le abbiano permesso di uscirne. Passando a "Gypsy", questa riprende il tema gaghiano del rapporto tra fama e potere, ma sotto una nuova luce: Gaga è innamorata del suo lavoro e ama la vita da nomade, ma soffre nello stare lontana da colui che ama. Il pezzo parte come una ballad e poi si trasforma in una festa elettronica che fa venire foglia di sorridere, saltare e divertirsi. È un'ottima canzone, l'evoluzione ideale di "The Edge of Glory" ed "Hair". A chiudere l'album ci pensa "Applause", che così assume la funzione della canzone dei titoli di coda. È un buon brano, anche se non il migliore dell'album.Tirando le somme, ARTPOP è un buon album, ma di certo non il migliore di Lady Gaga: ci sono troppe sbavature, troppi errori di distrazione. Il tentativo di trasporre la Pop Art e, più in generale, l'arte contemporanea nell'intrinsecamene commerciale musica pop non risulta sempre riuscito. Insomma,questo è un diamante grezzo, l'ombra dell'album che avrebbe potuto essere. Be', è comunque un ottimo album, di molto superiore al sopravvalutato The Fame, anche se inferiore a Born this Way.
  • 1. "Mary Jane Holland" [10-]
    2. "Gypsy" [10-]3. "Artpop" [9+]
    4. "Aura" [9+]
    5. "Swine" [9]
    6. "Venus" [9]
    7. "G.U.Y" [8,5]
    8. "Manicure" [8]
    9. "Do What You Want" [8]
    10. "Dope" [7,5]
    11. "Applause" [7,5]
    12. "Donatella" [6]
    13. "Sexxx Dreams" [6]
    14. "Jewels & Drugs" [5]
    15. "Fashion!" [4]
  • Leandra - IsomorphinePagelle Musicali: 2013 - ParadisoVoto: 90Genere: Dance pop, Electropop, Dark cabaret, Synth pop, Alternative popInfluenze: Musica neoclassica, Chamber pop, Alternative dance
  • Lingua Mortis Orchestra - LMOVoto: 80Genere: Symphonic metalInfluenze: Heavy metal, Progressive metal, Power metal, Medieval rock
  • Orphaned Land - All Is OneVoto: 88Genere: Oriental metal, Progressive metal, Folk metalInfluenze: Folk israeliano, Symphonic metal
  • Panic! At the Disco - Too Weird To Live, Too Rare To Die!Voto: 67Genere: Synth rock, Synth pop, Alternative dance, Pop rock, Alternative rockNon sopporto gli artisti che rimangono sempre uguali a sé stessi e mi piace la musica elettronica, quindi le nuove sperimentazioni dei Panic! At the Disco non possono che mandarmi in visibilio. Purtroppo, però, non sempre l'ispirazione si mantiene alta. L'abbandono del genietto Ryan Ross inizia a farsi sentire.
  • Persefone - Spiritual MigrationVoto: 76Genere: Progressive death metal, Technical death metalInfluenze: Symphonic metal, Melodic death metal, Progressive metal
  • Pagelle Musicali: 2013 - ParadisoPhildel - The Disappearance of the GirlVoto: 90Genere: Indie pop, Baroque pop, Synth pop, Alternative popInfluenze: Pop acustico, Pop cantautoriale, Musica elettronica, Musica neoclassicaNote: Di Phildel ne ho già parlato.
  • Serj Tankian - Orca (Symphony No. 1)Voto: 72Genere: Musica classicaInfluenze: Ambient
  • Pagelle Musicali: 2013 - ParadisoSirenia - Perils of the Deep BlueVoto: 75Genere: Symphonic gothic metal, Industrial metalInfluenze: Musica elettronica, Pop metal, Melodic death metal, Doom metal
  • the GazettE - Beautiful Deformity
    Voto:86
    Genere: J-metal, J-rock,  Industrial metal, Metalcore, Alternative metal
    Influenze: Musica elettronica, Dance rock, Hard rock, Electronicore 
  • Pagelle Musicali: 2013 - ParadisoThe Ocean - PelagialVoto: 90Genere: Avantgarde metal, Progressive metal, Sludge metal, Post metal, Progressive death metalInfluenze: Ambient, Death metal, Doom metal
  • Thirty Seconds to Mars - Love, Lust, Faith + DreamsVoto: 82Genere: Alternative rock, Arena rock, Synth rock, Symphonic rockInfluenze: Music elettronica, Musica neoclassica, Folk, Dance rock, Electronic rock, "Soundtrack music", Musica araba/orientale1. "Pyres Of Varanasi"
    2. "The Race"
    3. "Northern Lights"
    4. "End of All Days"
    5. "Depuis Le Debut"
    6. "Birth"
    7. "Up In The Air"
    8. "Do or Die"
    9. "City of Angels"
    10. "Conquistador"
    11. "Bright Lights"
    12. "Convergence"
  • Ulcerate - VermisVoto: 80Genere: Technical death metal, Progressive metal

  • P.S. ho avuto qualche problema con gli spoiler: per qualche strano motivo non sono riuscito a inserire i commenti agli album dei Sirenia e dei Persefone, quindi sono costretto a inserirli nei commenti a questo articolo. Maledetto Blogger!

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