Palazzo Spada: se 1 milione di euro per 20 posti-auto interrati vi sembra poco

Creato il 07 marzo 2014 da Carteinregola @carteinregola

Pubblichiamo il Comunicato dell”Associazione Bianchi Bandinelli,
Comitato per la Bellezza, Eddyburg, a proposito della controversa vicenda del parcheggio interrato nel giardino del palazzo storico, in seguito al quale Carteinregola ha inviato all’Ufficio stampa del CdS, con preghiera di inoltro alla Presidenza, le seguenti domande:

1) Corrisponde al vero che il  Consiglio di Stato affitta uffici e spazi sia nel Palazzo del Monte di Pietà sia nel Palazzo Ossoli Soderini? A  che cifre?

2) Poichè si tratta di un edificio pubblico, non sarebbe auspicabile pubblicare on line il progetto del garage e il progetto della sistemazione dei reperti archeologici, visti i dubbi sollevati da molti sulla coesistenza di vetture  parcheggiate e mosaici di pregio?

3) Quali lavori di consolidamento del garage sotterraneo sono previsti per “metterlo in sicurezza”? Palificate perimetrali?

4) Quando è stato realizzato il garage? Con quale tecnica di scavo? Come mai le rampe carrabili non sono state realizzate  insieme allo scavo, dato che presumibilmente  erano già presenti per provvedere  allo smaltimento del terreno di risulta?

Quanto alla pubblica utilità dei venti posti auto, che dovrebbe giustificare  l’esorbitante  spesa a carico dei cittadini e l’inserimento  di rampe e griglie nel giardino di un palazzo storico, ciascuno può trarre le sue conclusioni…

IL COMUNICATO: Se 1 milione di euro per 20 posti-auto interrati vi sembra poco…L’impatto delle rampe sarà pesante. Quanto costano Palazzo del Monte di Pietà e Palazzo Ossoli Soderini?

La conferenza stampa tenuta martedì 4 dal Consiglio di Stato (alla quale associazioni e comitati di cittadini per la tutela non sono stati invitati) lascia in ombra non pochi punti della vicenda del parcheggio interrato. Intanto è grave che a disposizione dei cittadini non vi sia alcun documento, planimetria o progetto esecutivo. La doppia rampa ancora da realizzare per questo garage sotterraneo – autorizzato anni or sono nonostante la scoperta di resti archeologici, fra i quali pavimenti musivi, importanti – avrà sicuramente un impatto pesante a pochi metri dallo splendido Palazzo Spada e dalle grandi magnolie del giardino che sarà pure stato rifatto qualche anno addietro e però è decisamente bello. Ancor più grave che, in tempi di sacrifici pesanti per tutti i cittadini e di spending review per i Ministeri, si spenda 1 milione di euro per 20 posti-macchina, presumibilmente per le auto del vertice del Consiglio di Stato. Quindi per un parcheggio di fatto privato. Meglio spenderli per musealizzare e valorizzare i resti romani ritrovati eche vengono descritti di gran pregio.


Nello storico Palazzo ci risulta che siano rimasti soltanto, oltre all’aula generale, gli uffici del presidente, del vice-presidente delegato e dello staff di presidenza del Consiglio di Stato. Gli altri uffici sono stati trasferiti da qualche tempo nel grande Palazzo del Monte di Pietà, preso in affitto, ad una cifra che sarebbe interessante conoscere, sulla omonima piazza dotata di ampia area di sosta a pagamento. Mentre altri uffici (per le sezioni deliberanti del Consiglio) si trovano già nell’antico Palazzo Ossoli Soderini (anch’esso affittato? e a quanto?) davanti a Palazzo Spada in piazza Capodiferro, esso pure con area di sosta (più modesta).
Il Consiglio di Stato comunica poi di aver pagato i restauri di Palazzo Spada, ma li ha pagati coi soldi di tutti i contribuenti e li ha realizzati col concorso di tecnici e funzionari, anch’essi pubblici, del Ministero per i beni culturali. Inoltre, se siamo bene informati, la voce “stanziamenti” del massimo organismo di giustizia amministrativa rientra nel bilancio del Ministero di Giustizia. Se ciò fosse vero, ci chiediamo: quel milione di euro per 20 posti-macchina interrati sotto un palazzo storico non potrebbe essere destinato ad impieghi socialmente più utili, ad esempio al miglioramento della scandalosa edilizia carceraria? Ci sembra inoltre che i vertici del Consiglio di Stato, come ormai succede sempre più di frequente anche ad alto livello, potrebbero far parcheggiare le loro auto altrove o, meglio ancora, usare il taxi, l’autobus, la bicicletta, oppure raggiungere a piedi, almeno in parte, il luogo di lavoro. Esercizio sempre salutare.
Le precisazioni fornite dal Consiglio di Stato ci inducono pertanto a ribadire che, avendo esso occupato il cinquecentesco Palazzo Ossoli Soderini e in gran parte il seicentesco Palazzo del Monte di Pietà, la coabitazione dei suoi soli vertici con la Galleria Spada sia sempre meno sostenibile ai fini della completa fruizione culturale della medesima, dei quadri, delle statue, degli arredi, della biblioteca ed ora anche dell’archeologia romana sottostante.
La sola misura che viene annunciata in ordine alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Palazzo è invece la prossima chiusura al pubblico del cortile e quindi dell’affascinante trompe-l’oeil prospettico del Borromini chiamato a lavorare qui dagli Spada. Con l’ingresso anticipato a Vicolo del Polverone si ritiene di incrementare i visitatori paganti e quindi gli incassi di una Galleria che ci si lamenta sia poco frequentata. Ed è vero. Ma sul serio non ci sono misure più intelligenti per diffondere a Roma e nel mondo la grande bellezza della Galleria e del Palazzo Spada?

Associazione Bianchi Bandinelli, Vezio De Lucia
Comitato per la Bellezza, Vittorio Emiliani, Paolo Berdini, Luigi Manconi, Gaia Pallotino
Eddyburg, Maria Pia Guermandi

Roma, 7 marzo 2014



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