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Paolo Caiazzo: “Salvini? Non possiamo dare fiducia a chi cantava i cori contro il Sud”

Creato il 19 dicembre 2014 da Vesuviolive

Paolo Caiazzo

Anche stavolta l’esilarante comico partenopeo Paolo Caiazzo non fa mistero della sua idiosincrasia nei confronti di Matteo Salvini e del movimento leghista. Ospite della trasmissione di Radio Punto Uno ”Ricomincio da Sud” Caiazzo non si è fatto scappare l’occasione di commentare la campagna promozionale del nuovo leader leghista che, senza vergogna, ha pensato bene di fare tappa Napoli così come in altre città del Sud.

Una figura ambigua quella di Salvini, ultimamente particolarmente presente in Tv, che Caiazzo ha voluto commentare così : “non si può dare fiducia a qualcuno che un anno fa cantava cori contro Napoli e il sud. La verità è che noi spettatori non dovremmo farci passare tutto dalla televisione, non sempre dice la verità. Dovremmo imparare a valutare bene chi parla”.

Ma non solo politica nelle parole del “giovane in pensione” più famoso d’Italia che, parlando del grande successo ottenuto dai comici di Made in Sud, ha detto: “non è un colpo di fortuna, è frutto di un lungo lavoro. Ed è la dimostrazione che a Napoli, quando vogliamo, sappiamo lavorare ai progetti e portarli avanti”.

Da anni Paolo Caiazzo, nei panni del “folle” Tonino Cardamone da voce alle vicissitudini e ai soprusi perpetrati ai danni del Sud, mediante i numerosi spettacoli teatrali ma anche attraverso programmi di intrattenimento come Made in Sud il cui scopo era -ed è tutt’oggi- quello di “ mostrare il punto di vista del meridionale, sia esso di denuncia, anche se leggera, sia giocando con i luoghi comuni”.

Parlando della crescente povertà in Italia Caiazzo aggiunge “A Napoli siamo nati e cresciuti con la crisi, siamo più preparati. La mia speranza è di vedere il popolo napoletano che vuole bene alla città. Sento dire continuamente che noi napoletani amiamo la nostra città, le nostre radici, ma spesso nei fatti concreti, questo non accade”. Un monito, oltre che un suggerimento, che dovrebbe raggiungere le migliaia di Napoletani troppo distratti per rendersi conto che, il vero cambiamento, comincia proprio dai cittadini!


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