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Parla Reina

Creato il 27 febbraio 2014 da Vesuviolive

Molti di coloro che hanno visto la partita credono ( e forse non hanno tutti i torti a farlo) che se il Napoli si è qualificato lo deve sopratutto al portiere Pepe Reina che con la parata su quell’insidiosissimo colpo di testa di Bony ha negato allo Swansea il secondo gol che avrebbe rimesso tutto in discussione. Alla fine della partita Reina ha rilasciato una rapida intervista, questi gli elementi emersi: Equilibrio - ”In difesa si cerca sempre equilibrio, però siamo una squadra dalla mentalità offensiva”. Sul match - ”Abbiamo giocato un bellissimo calcio. Lo Swansea ha fatto molto possesso palla e, per questo, abbiamo sofferto molto”. C’è stato un momento in cui hai creduto di non farcela? ”Tutta la partita”. Quale parata ti è piaciuta di più? ”Tutte sono state belle parate. Penso solo al bene della squadra, il calcio è così”. Liverpool - ”Ne abbiamo parlato troppo. Fino a giugno sarò qui, è un onore per me e la mia famiglia essere qui. Poi, le due società si incontreranno e decideranno il mio futuro”. Vai a dormire con la maglia di Balotelli? ”C’è tanta stima per Balotelli, ma voglio precisare una cosa: ho voluto la maglia per premio, perchè gli ho parato il rigore, ma non dormo con la sua maglia”. Che avversario è il Porto? ”Sia lo Swansea che il Porto sono squadre di alto livello. L’Europa League è così. Il Porto ha un nome, una tifoseria e una società importanti”. Perchè subite così tanto? ”Quando una squadra è corta e pressa tutta insieme al momento giusto, diventa difficile per la difesa. Il nostro obiettivo è far lavorare tutta la squadra, compatta, in fase difensiva. Non dobbiamo lasciare linee libere ed essere una squadra tosta a tutti gli effetti”.


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