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Parlamentare libanese: “hezbollah e’ come il partito nazista”

Creato il 16 luglio 2013 da Nopasdaran @No_Pasdaran

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Saleh El Machnouk è un coraggioso politico libanese, parte della Coalizione 14 Marzo, ovvero la coalizione nata dopo l’uccisione di Rafiq Hariri, nata per combattere l’occupazione del Libano da parte delle forze armate siriane. La Coalizione, per la cronaca, ha ottenuto il ritiro delle forze armate di Bashar al Assad dal Paese dei Cedri. Parlando al canale TV libanese Murr TVSaleh El Machnouk ha dichiarato – senza mezzi termini – che Hezbollah è un movimento terrorista che occupa il Libano usando la scusa della “resistenza. Non solo: il politico libanese è andato oltre, comparando Hezbollah al Partito Nazista. Incalzato dall’intervistatrice in merito alle supposte “vittorie della resistenza”, Saleh non si è scoraggiato e ha ricordato che anche Hitler, Stalin e Mussolini ottennero delle vittorie militari, ma questo non cambia assolutamente la natura terrorista della loro ideologia e delle loro azioni.

Si tratta di una nuova conferma dell’insofferenza che circola in tutto il Medioriente per le azioni di Hezbollah, una insofferenza cresciuta soprattutto dopo l’intervento del movimento libanese nella guerra in Siria. Un intervento che – lo ricordiamo – è stato ordinato direttamente dal regime iraniano, al fine di salvare Bashar al-Assad. Nel conflitto siriano Hezbollah ha subito numerose perdite, tanto che una delegazione dell’organizzazione libanese si è recentemente recata nella Repubblica Islamica per chiedere il permesso di ritirare parte dei suoi uomini.

Ormai, in tutto il mondo, appare sempre più chiaro che Hezbollah non ha niente a che fare con il concetto di resistenza. La storia di questa organizzazione – nata per volontà di Teheran e finanziata economicamente e militarmente dalla Repubblica Islamica – è unicamente la storia di una realtà terrorista, autrice di terribili attentati contro inermi civili in tutto il mondo. La natura terrorista di Hezbollah, lo ricordiamo, è stata di recente riconosciuta anche dal Consiglio di Cooperazione del Golfo – GCC ed è ora che venga riconosciuta – senza titubanze – anche dall’Unione Europea. La questione è ancora in discussione nelle istituzioni europee e, purtroppo, diversi Paesi (tra cui l’Italia) sembrano titubare davanti a questa coraggiosa decisione.

Vogliamo un mondo senza la Repubblica Islamica, senza Assad e senza Hezbollah!

Free Iran, Free Syria, Free Lebanon!

 

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