Il Ministro Maroni aveva paventato la presenza di “infiltrati” alla manifestazione della FIOM a Roma, infiltrati che avrebbero dovuto, secondo il Ministro, provocare disordini con premeditazione. L’evidenza che tali disordini avrebbero generato forti dubbi sul mandante dei suddetti infiltrati credo abbia fatto soprassedere il mandante stesso dal suo intento. Sembra, quindi, si sia deciso di utilizzare la stessa tecnica in un’altra manifestazione, una meno clamorosa e con meno attenzioni da parte dei media. Ed ecco, quindi, nascere disordini anche gravi ad una protesta di pastori sardi che non sembravano affatto pericolosi ma alla quale, invece, si presenta la polizia in tenuta di anti-sommossa. La stessa polizia carica i manifestanti a seguito di un lancio di bottiglie da parte degli stessi che, però, in seguito, hanno testimoniato di aver visto persone estranee al corteo lanciare gli oggetti agli agenti. La polizia, quindi, tutta bardata e difesa dal proprio equipaggiamento carica con indifferenza una folla di manifestanti pacifici e con le mani alzate. Lancia fumogeni ad altezza uomo che colpiscono un pastore in volto facendogli rischiare di perdere un occhio.
Ora io mi chiedo: se la polizia, che dovrebbe proteggermi, mi attacca perché un delinquente delinque facendosi scudo di una manifestazione alla quale non appartiene, se la polizia si reca ad una manifestazione già predisposta ad essere attaccata e contrattaccare usando, però, una misura a dir poco sproporzionata, se, in sostanza, non posso fidarmi della polizia – perché di questo si tratta – di chi posso ancora fidarmi?