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PAVIA. Dedicato a Paolo VI il parchino giochi davanti al Castello

Creato il 28 dicembre 2014 da Agipapress
PAVIA. Dedicato a Paolo VI il parchino giochi davanti al Castello PAVIA. Intitolato a papa Paolo VI il parco di fronte al Castello Visconteo, proprio nell'anno della beatificazione del pontefice.
La diocesi e la nostra città sono da secoli legate a doppio filo. 
Fu Giovanni Battista Montini a scegliere la posizione del collegio universitario Santa Caterina da Siena quando era arcivescovo a Milano.  Un legame destinato a proseguire. “Abbiamo risposto alla sollecitazione del collegio e della diocesi – ha spiegato il sindaco Massimo Depaoli – e abbiamo intitolato a papa Paolo VI il parco che idealmente fronteggia lo spazio dedicato a papa Giovanni Paolo II. Ci impegneremo a mantenerlo agibile curandone la manutenzione".  Il parco è stato ubicato nella zona in cui in precedenza erano situati i bagni pubblici, proprio di fronte all'ingresso del Castello. La targa, posizionata la mattina del 24 dicembre alla presenza di politici, sacerdoti ed ex allieve del collegio Santa Caterina, è frutto del lavoro della Cooperativa Arti e Mestieri. “Paolo VI stimava Pavia, le voleva bene – ha ricordato il Vescovo monsignor Giovanni Giudici - Da arcivescovo di Milano ha pensato che questa città fosse il luogo giusto per consentire il sorgere di un'esperienza educativa cristiana e al contempo universitaria. Per lui l'evangelizzazione passava attraverso una ricerca culturale, l'esame della condizione umana, possibile attraverso gli studi universitari”. Al momento della deposizione della targa, la rettrice del collegio Santa Caterina Maria Pia Sacchi ha ricordato le parole del Papa al momento della fondazione della struttura: "Desidero che a Pavia si trovi un centro attivo di spiritualità e di cultura cattolica, in grado di fornire alle giovani ospiti non soltanto le condizioni adatte allo studio, ma anche il clima necessario per sviluppare la personalità e per maturare la propria fede cristiana, nella visione più aperta alle esigenze religiose e morali del mondo moderno".
a cura di Serena Baronchelli

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