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PAVIA. L'esasperazione di Lazzari: ASM una “partecipata” che non partecipa. E per lo ztl, anche l'Università deve rispondere.

Creato il 18 settembre 2014 da Agipapress
PAVIA. Asm è un’azienda controllata al 95,7% dal Comune di Pavia, la collaborazione con l’ente sembrerebbe assai scarsa. Quella dell’assessore alla Mobilità Davide Lazzari è un'espressione di esasperazione, forse troppo a lungo sopita.  “E’ ora di fare chiarezza – sbotta – non abbiamo problemi con Asm, ma con il suo management”. PAVIA. L'esasperazione di Lazzari: ASM una “partecipata” che non partecipa. E per lo ztl, anche l'Università deve rispondere.L’affermazione è legata al fatto che, subito dopo il ballottaggio, il presidente dell’ASM Pavia Gianpaolo Chirichelli e il resto del CdA non hanno reso la vita facile al neosindaco Massimo Depaoli. “Il CdA di Asm è stato completamente nominato dalla giunta Cattaneo – ricorda Lazzari – non possiamo aspettarci che un presidente che dichiara esplicitamente “renderò conto delle mie dimissioni solo alla Lega, rispondo solo al partito” venga incontro alle nostre esigenze”.   La società di via Donegani rappresenta un vero e proprio “braccio armato” per l’amministrazione: raccolta differenziata, decoro urbano, trasporti, taglio del verde, Asm Lavori. Se deve essere scontro, si rischia che sia particolarmente sanguinoso: “Mi aspettavo che alcuni membri del CdA rimettessero il loro mandato – ammette Lazzari – ma era ovvio che un presidente che ha quell’approccio non l’avrebbe fatto. Essendo cambiata la forza politica al governo, era prevedibile che non fossimo d’accordo con la gestione della società. Ma nulla si è mosso”.

PAVIA. L'esasperazione di Lazzari: ASM una “partecipata” che non partecipa. E per lo ztl, anche l'Università deve rispondere.

L'ingresso al cortile teresiano

Si invoca, insomma, lo spoil system, quel sistema particolarmente diffuso negli Stati Uniti secondo il quale gli alti dirigenti della pubblica amministrazione si alternano con il cambio del governo. “Alla luce del modo con cui Asm viene gestita, nessuno corre se il sindaco indica un’urgenza – accusa Lazzari –. Magari gli operatori lo farebbero anche ma eseguono gli ordini del manager e vien da sé che la dirigenza è restia. I cittadini devono rendersi conto che chi gestiva il verde sei mesi fa, lo fa ancora oggi: è evidente che qualcosa non va. E’ ora di dire basta. Ho indetto infinite riunioni per allargare la ztl e vengo a sapere lunedì 15 settembre che non posso posizionare le telecamere? E’ assurdo”.
Cosa accadrà ad aprile 2015, quando il mandato di Chirichelli e degli altri dirigenti scadrà ufficialmente?

In materia di partecipazione e ancora di ztl, però, Lazzari ricorda la situazione in corso con l'Università. "Ad oggi tutti i dipendenti dell'università di Pavia hanno accesso al cortile Teresiano. Con questa misura siamo già passati da 2700 a 250. Esattamente come i residenti che possiedono un cortile interno, L'Università dovrà consegnare all'ufficio traffico la planimetria del cortile, dicendo quanti posti ci stanno tenuto anche conto degli angoli di sterzo. E' quindi logico che i posti verranno drasticamente ridotti, nella consapevolezza che ci sarà una politica di rientro nell'ottica dell'attivazione di altri progetti come il car pooling, che stiamo avviando, e di iniziative che aiuteranno il cortile Teresiano a tornare a essere cortile".


a cura di Serena Baronchelli

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