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PAVIA. Per Polizzi (M5S) molte lacune nel progetto di Depaoli e per correttezza chi ha altri incarichi non doveva candidarsi

Creato il 04 luglio 2014 da Agipapress
PAVIA. Integrare linee programmatiche lacunose, rivedere il bilancio, far cessare gli sprechi, ripensare completamente il Pgt. Possibilmente entro Natale. Tali dovrebbero essere le priorità del sindaco Massimo Depaoli, almeno secondo il consigliere M5S Giuseppe Polizzi. All’indomani della presentazione ufficiale del programma della giunta Depaoli, l’unico rappresentante dei 5Stelle in consiglio si toglie qualche sassolino dalla scarpa.  PAVIA. Per Polizzi (M5S) molte lacune nel progetto di Depaoli e per correttezza chi ha altri incarichi non doveva candidarsi “Nel programma è totalmente assente il settore Pari opportunità – sottolinea Polizzi – elemento da non sottovalutare in tempi di crisi. Il fondo aiuti famiglia, già previsto dal Comune di Pavia, va potenziato: la sua capienza è insufficiente. Inoltre Pavia è salita agli onori della cronaca troppe volte per sprechi e speculazioni edilizie, non solo dovute all’amministrazione Cattaneo”. E questa è solo una piccola parte di ciò che il M5S si sente di chiedere a Depaoli per il prossimo futuro. “Ripartiamo da incentivi economici per la città di Pavia – prosegue Polizzi - Il Comune può essere motore di sviluppo occupazionale per i giovani disoccupati under 30, che in città sono il 40%, una percentuale allarmante. Mi appello anche all’assessore alla Cultura Giacomo Galazzo: dobbiamo capire che direzione prendere, anche e soprattutto in vista di Expo”. E soprattutto il Pgt.
Da cestinare, demolire, rifare da capo a piedi. “L’attuale Pgt prevede la possibilità di edificare nel verde pubblico: noi siamo assolutamente contrari – sottolinea categorico Polizzi – Spero che Depaoli, con la sua anima ecologista, si decida di svoltare in modo radicale. Dev’essere sancito il divieto di ampliamento delle abitazioni private e di costruire nel sottosuolo pavese, che è a rischio infiltrazioni”.
Secca bocciatura per il programma del neosindaco, insomma. Un programma che non sembra mostrare quel “cambiare davvero” tanto propugnato. “Eppure Depaoli ha rappresentato un cambiamento nell’opinione pubblica pavese – ammette Polizzi – in primis nei confronti di Cattaneo e delle zavorre che si è portato dietro, senza trovare il coraggio di liberarsene. In secondo luogo rappresentando un voto propositivo nei confronti di un professore, amato dai suoi studenti e staccato dalle dinamiche di partito. Il giorno dopo le elezioni, però, la situazione si è immediatamente normalizzata. 7 assessori promessi, 9 nei fatti, con un costo per i cittadini di 367mila euro in 5 anni. Perché? Per le regole di partito, ovviamente. Dentro la giunta di Depaoli ci sono tutte le anime del Pd”. Eppure la strada per il cambiamento sembra essersi almeno avviata. Angela Gregorini ha recentemente dichiarato di voler rinunciare al suo incarico presso Julight per sgombrare il campo da potenziali conflitti di interesse. Polizzi, dal canto suo, rivendica il merito di aver sollevato la questione dei doppi incarichi durante lo scorso consiglio comunale. “Non sarebbe accaduto se il M5S non avesse fatto un intervento serio e costruttivo davanti a tutti – dichiara con orgoglio - Non cadiamo nella trappola della precedente legislatura, che usa le intercettazioni e i tribunali per fare politica. Gridare all’incompatibilità, laddove sussiste solo un conflitto di interessi potenziale, sarebbe un disvalore nei confronti di chi si comporta così e un grave colpo per l’immagine di chi riceve l’accusa. Onore all’assessore Gregorini per la sua intenzione, ma anche la Cristiani dovrebbe rinunciare alla delega all’innovazione tecnologica”. PAVIA. Per Polizzi (M5S) molte lacune nel progetto di Depaoli e per correttezza chi ha altri incarichi non doveva candidarsi “La decisione di dimettersi da consigliere provinciale fa onore a Galazzo – prosegue – Lo stimo molto, ma la critica permane anche nei suoi confronti per non aver espletato un mandato conferitogli dai cittadini”. L’unica possibilità era dunque quella di non candidarsi a sostegno di Depaoli? “Di fatto sì – replica Polizzi – dimettendosi avrebbe comunque sbagliato, a prescindere dalla tempistica scelta».  E a questo punto non ritornare sul doppio incarico dell’assessore Davide Lazzari è impossibile. «Depaoli in consiglio comunale ha dichiarato che nessun suo assessore cumulerà gli incarichi – ricorda Polizzi – Lazzari sostiene che si terrà per intero lo stipendio da capo di gabinetto e la metà di quanto gli spetta come assessore, per un totale di 47mila euro all’anno: c’è un’evidente divergenza fra le due posizioni. Si tratta anche di logica: come fa un impiegato a progetto a rispettare il suo orario di 36 ore settimanali in Provincia e, nel contempo, a mantenere il suo impegno con i cittadini come assessore? Non tutto ciò che è lecito si può fare. La politica non deve arricchirsi a scapito dei contribuenti pavesi”.  (Foto da Facebook - A cura di Serena Baronchelli)

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