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PD egemone a sinistra pende al centro e rischia grosso

Creato il 04 febbraio 2013 da Laperonza

 

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Il PD non sopporta la concorrenza a sinistra, è risaputo. La mentalità egemonica derivante da anni ed anni di beata solitudine sostanziale a sinistra è dura a morire e fa danni. L’accanimento col quale il PD sta facendo campagna contro il principale (e forse unico) competitore a sinistra, Rivoluzione Civile, è avvilente e attesta la tendenza centrista che il pachidermico partito della sinistra italiana sta prendendo da qualche anno a questa parte, pur non abbandonando apparati, nomenclature e vecchie abitudini. Così, anziché evidenziare le enormi contraddizioni in cui cadono i centristi montiani ad ogni piè sospinto lo sforzo è diretto contro Ingroia che certamente prende i suoi voti dallo stesso bacino del PD ma che potrebbe (e dovrebbe) essere il principale alleato nel caso in cui il PD non stravinca le elezioni come è (o vuole darci a bere che sia) convinto di fare. Il punto è che anche Monti attinge voti dallo stesso bacino del PD ma non subisce la stessa metodica azione logorante. Appare abbastanza chiaro che, nonostante le dichiarazioni di Vendola e di vari esponenti democratici, la volontà è di allearsi col centro. Ma questo centro, è altrettanto evidente, è pronto a sposarsi con chi offre di più e non è detto che questi sia proprio il PD. Ragionare su alleanze più naturali e meno rischiose a sinistra sarebbe stato più logico. Ma si sa, da quelle parti la logica viene utilizzata a fasi alterne e, solitamente, questo porta a sconfitte clamorose o a disastrose uscite di scena quando si governa. Questo Berlusconi lo sa.

Luca Craia


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