Critiche e lamentele si spostano ad anno nuovo dato che il pedaggio sul Passo dello Stelvio è rimandato dopo il 2013. Cosi dichiara il presidente della giunta altoatesina Luis Durnwalder
I motivi del rinvio dell’attuazione del pedaggio, applicabile sul percorso che da Tafoi arriva al valico, è stata giustificata cosi: «vi sono ancora degli aspetti giuridici e organizzativi da chiarire». Dopo i lavori di pulitura e ripristino della strada per permettere al Giro d’Italia di passare in piena sicurezza, sembra che il progetto Green Pass sia risultato un po’ critico da mettere in attuazione: «Vi sono ancora alcuni dettagli da chiarire dal punto di vista organizzativo – ha spiegato Durnwalder – a partire dall’adesione o meno del versante lombardo. Senza le garanzie di un funzionamento efficace dell’iniziativa, preferiamo prendere tempo e farci trovare adeguatamente preparati».
Con i fondi raccolti dal pedaggio Green Pass si dovrebbero finanziare interventi di manutenzione e valorizzazione della strada dal punto di vista turistico, ambientale e culturale. A parere mio tassare per migliorare l’offerta turistica sembra un’arma a doppio taglio, dato che il turista tende negli ultimi anni ad evitare di spendere in eccesso, e trovarsi a dover sborsare una cifra per passare su di una strada, sarà sicuramente invogliato a non percorrerla e quindi l’offerta di strutture e cultura non verrà sicuramente fruita.
Ad ogni modo si salva almeno quest’anno il Raduno dello Stelvio, 37° edizione e non tassata dal pedaggio che incombeva.
