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Pensieri e riflessioni su "Ferita" di J.R.Ward

Creato il 12 febbraio 2013 da Anjaste @anjaste
J.R. Ward 
FERITA ISBN-10:8817063568  ISBN-13:9788817063562  Editore: Rizzoli 
Sinossi:
Caldwell, stato di New York: la meravigliosa vampira Payne, assassina 250 anni prima del padre che aveva torturato il gemello Vishous, è rimasta gravemente ferita alla schiena e rischia la morte o la paralisi. Solo il chirurgo Manny Manello, del St. Francis Hospital, può tentare di salvarla. Non solo ci riuscirà: nonostante lui sia umano e lei vampira, Manny e Payne si sentono irresistibilmente attratti l'uno dall'altra, e sono disposti a superare ogni ostacolo per coronare il loro amore. Intanto, mentre rischia di incrinarsi il rapporto tra Jane e il tormentato Vishous, il vampiro Xcor con la sua banda di rinnegati arriva a Caldwell dopo aver ripulito l'Europa dai lesser, deciso a conquistare il trono di Wrath.
Il pensiero di Amarilli73: Confesso che avevo un po’ di timore nell’iniziare il capitolo NOVE di una delle serie urban- fantasy che più amo e che ad oggi mi ha regalato ore di emozioni, di risa, di sospiri di trepidazione e di tanta soddisfazione (sembrerà una forzatura, ma io sono intimamente convinta di aver superato la depressione successiva alla mia seconda gravidanza, rallegrando i buchi di sconforto con le avventure di questi mitici vampironi agli ordini del Re Cieco, nonché dei sexy demoni paramedici della serie “Demonica” della Ione: infinita gratitudine a queste due autrici per aver creato mondi suggestivi e personaggi memorabili, tali da far sognare e, al contempo, da farti sentire una di famiglia, all’opera lì con loro!).
In effetti, dopo che i precedenti capitoli sul Reverendo e su John avevano raggiunto vette di inaudite bellezza, era difficile per la serie mantenere lo stesso livello di interesse e di attrazione, e parecchie recensioni precedenti mi avevano intimorita. E invece NO, e no, voglio proprio sottolinearlo: NO!!!!
La Ward mi ha di nuovo deliziato. Certo la vampira ultratosta Payne e il favoloso chirurgo Manuel, amante dei cavalli, delle macchine veloci e della bella vita, sono entrati da così poco in scena che non potevano eguagliare le altre mitiche coppie della Confraternita, ma l’autrice ha avuto la saggia idea di non concentrare tutto il libro su di loro, ma di farne una delle tante storie che si lasciano intessere in una trama sempre vivace e scoppiettante. 
Era da un vita che si chiedeva perché non si fosse mai innamorato, e adesso lo sapeva: aspettava quel momento, quella donna, quel giorno.
In realtà, molti fili erano già stati tesi nelle precedenti puntate, ed era il tempo di riannodarli: così c’è ancora spazio per Vishous e Jane, che erano gli unici a non essersi sposati secondo la legge della Confraternita perché avevano qualcosa da dirsi; nonché spazio per Vishous e Butch e il loro rapporto di amicizia/qualcosina di più, nonché per Vishous e le sue grane familiari (C’era da aspettarselo, vista la famiglia: mammina Vergine Scriba, papino il Carnefice, la sorellona un po’ attaccabrighe, nonché un presunto fratellastro pieno di rancore, possono rivelarsi un fardello difficile da gestire…).
Il guaio è che la vita non ha in dotazione un meccanismo per fermare automaticamente il gioco quando il nostro flipper va in tilt.
Forse il finale è la parte più debole, perché i segreti di Mannello meritavano qualche pagina in più, ma confido che la Ward abbia semplicemente lasciato fuori un po’ di carne per riservarci sorprese succulente nel divenire…
Ne attendo soprattutto due: l’evolversi del quadrilatero Qhuinn/Blay/Layla e Sexton chiome divine, nonché il silenzioso (ma affascinante) Xcor e i suoi sanguinari Bastardi. Finalmente un po’ di vampiri ruspanti che si riveleranno, spero, molto molto scorretti (in tutti i sensi !!!)

Amarilli73



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