Pensieri italiani di un lunedì mattina di mezza estate

Creato il 15 luglio 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Attribution: sterile.

Caffè. Ho bisogno di caffè. Datemi del caffè. E un giornale. Ma che ore sono? Ah, le dieci. Avevo proprio bisogno di dormire. Una bella colazione e sono pronto ad affrontare di nuovo il mondo. Ecco il caffè, caldo e amaro al punto giusto. Mi sento già meglio. E qui c’è il giornale, bene, vediamo se c’è qualche buona notizia. L’Italia ha rimpatriato moglie e figlia dell’esule kazako: ma chi è questo Mukhtar Ablyazov? Non saprei nemmeno pronunciarne il nome.. Il giornalista dice che dopo il solito scaricabarile di rito il governo ha revocato il decreto di espulsione, bene. Però i kazaki non non faranno mai tornare madre e figlia, male. Grillo attacca Pd e Pdl, sai che novità, ditemi qualcosa che non so. Il presidente di un ente benefico per minori maltrattati si compra case con i soldi donati alla sua Onlus: ecco il solito furbastro italiano e disonesto, speriamo marcisca in prigione. Ma ci sarà ancora posto? Non dicevano che le carceri sono sovraffollate? Mah, andiamo oltre. Prima però ho bisogno di un altro caffè. Ragazza travolta in bici da un pirata, ai funerali palloncini bianchi e un corteo di centauri amici del padre. Una storia tristissima, non lo prenderanno mai, non c’è giustizia a questo mondo. Il liceo Socrate a Roma è stato danneggiato da un incendio doloso: gioventù bruciata, è proprio il caso di dirlo. Se si arrabbiano così adesso, figurati quando entreranno nel mondo del lavoro.. Calderoli, vicepresidente del Senato, insulta la Kyenge: “Quando penso a lei penso ad un orango”. Io quando penso a Calderoli penso ad un cinghiale ignorante, ma mica vado a dirlo pubblicamente, lo penso ma non lo dico. Insomma, le solite notizie. Ma il Governo non propone decreti o leggi che salvino l’Italia? Quelle sì che sarebbero buone notizie. Ah già, prima bisogna salvare Berlusconi. Ormai non mi stupisco più, certe cose non cambieranno mai. Un’altra tazza di caffè e passa tutto, o meglio, tutto diventa meno amaro, il gusto del caffè copre ogni cosa.

Articolo di Alessandro Antonioli


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