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Perchè la tua passione non può diventare il tuo lavoro

Creato il 02 novembre 2012 da Piero Iacono

Perchè la tua passione non può diventare il tuo lavoro

foto: 3tend.com

"Ma come?", dirai, "Ogni giorno sento parlare di persone che hanno ottenuto successo facendo proprio quello che sognavano di fare fin da bambini e tu mi stai dicendo che la mia passione non può diventare il mio lavoro? Perché loro ce l'hanno fatta e io non potrei?".
Non perché tu abbia meno talento o meno voglia di masticare filo spinato, ma perché probabilmente ti hanno persuaso o sei talmente sicuro di te stesso da esserti convinto che trasformare la tua passione in un lavoro è più facile di quello che è realmente.
Chi ha ottenuto soldi, successo e felicità sfruttando le sue passioni ci è riuscito perché ha avuto la capacità di comprendere se esse sarebbero state apprezzate dal mercato e di rinunciarvi qualora non fosse stato così.
Ha capito, detta papale papale, che se nessuno lo avesse pagato per assecondare la sua passione questa sarebbe stata la sua rovina.
Come imprenditore o aspirante tale, oggi sei costretto a guardare a ciò che è disponibile e possibile fare nel mercato attuale. Non puoi inventarti un prodotto/un servizio/una pratica/un business che non esiste ( quello che vuoi offrire, per quanto perfetto nella tua testa, non sarà capito!). Rischi di rimetterci soldi ed autostima se quello che hai sognato non è la RE-AL-TA'.
Piuttosto, cavalca l'onda dei mercati in crescita o emergenti.
Poi, una volta che hai capito ciò che funzionerà, studia "con passione" il modo migliore per realizzarlo.
In parole semplici: spendi tutte le tue energie per capire cosa la gente paga e come desidera essere servita.
Fai in modo che questa diventi la tua vera passione.
Ne vale del tuo futuro come imprenditore e come uomo.
Gullack!

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