Pierpaolo Molinari
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08 ottobre 2013
16:00
Le usiamo tutti i giorni, di tutti i tipi e di tutti i colori però è probabile che pochi si siano fermati a chiedersi, oltre alla taglia e al materiale il motivo per cui abbiano questo nome.
Perché le mutande si chiamano così?
Proprio perché si cambiano (o si dovrebbero cambiare) tutti i giorni, le mutande prendono il nome dal verbo gerundivo latino mutandus (del verbo mutare) che significa “da cambiarsi” per esigenze igieniche.
Anticamente le mutande erano un indumento prettamente maschile, di solito in lino, con una lunghezza che poteva variare in base alla moda. Le donne non portavano le mutande ma la camicia, una sorta di veste leggera da portare sotto la tunica che copriva il busto e scendeva fino al ginocchio.
Mentre per le donne, fino all’800, erano considerate un indumento per le prostitute, entrarono a far parte della biancheria femminile solo grazie ad Isabella d’Este ed erano lunghe brache accuratamente nascoste sotto la tunica, venivano chiamate anche “tubi della decenza” ed era vietato anche nominarle.
Lo sapevate? Domani altra nuova curiosità!
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